Il parcheggio interrato al parco Corsini divide mentre c'è chi sogna piazza Vittorio Veneto libera dalle auto

18-08-2026 15:23 -

Si fa sempre più acceso il dibattito sul parcheggio interrato in via Sbrilli al servizio del centro storico di Fucecchio.
Tanti cittadini attraverso i social media stanno esprimendo la loro contrarietà ritenendolo un opera inutile e dispendiosa della quale la città non ha bisogno.

Sono tante le voci che si alzano contro questo progetto da 5,4 milioni di euro fortemente voluto dall'amministrazione comunale di fronte al quale si registra un forte dissenso trasversale che accomuna cittadini di cultura e formazione politica diversa. Un infrastruttura, secondo molti, troppo impattante che produrrà un ulteriore consumo di suolo, tra l'altro in una zona fragile dal punto di vista idrogeologico, e che potrebbe offrire a sbandati e senta tetto un rifugio al coperto.

Oltre alle spese di gestione e manutenzione che si profilano alte una volta che il nuovo parcheggio è entrato in esercizio e non comprese nel finanziamento ottenuto dalla Regione Toscana ma bensì a carico del Comune, per molti cittadini i timori maggiori riguardano soprattutto l'eventualità che il luogo divenga un dormitorio, oltre che un altra piazza di spaccio come avvenuto nel parcheggio degli ascensori per l'accesso al presidio ospedaliero distante solo poche decine di metri.

Chi spinge invece per la realizzazione dell'opera è chi auspica che, una volta ultimata, oltre a migliorare la viabilità veicolare e pedonale nel centro storico come nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, la stessa sia propedeutica a liberare piazza Vittorio Veneto dalla sosta delle auto.
Rendere pedonale la storica piazza è un idea che parte da molto lontano, alla quale quasi tutte le amministrazioni comunali hanno strizzato l'occhio nel corso dei vari mandati, salvo poi arrendersi una volta capito che l'impresa era più difficile di quanto si pensasse. Tutti i tentativi in tal senso, compresi anche quelli di limitarne accesso e sosta sono infatti andati a vuoto.

Stavolta chissà, con i 92 posti auto previsti nel nuovo parcheggio (in pratica più del triplo di quelli presenti in piazza Veneto) e la realizzazione come previsto di un impianto di risalita collegato con la piazza, per i più "integralisti" il sogno de vedere pedonalizzata la storica piazza potrebbe realizzarsi, anche perché un altra occasione simile difficilmente in futuro potrà ripresentarsi a breve. Nel frattempo proseguono le verifiche tecniche ed i saggi sull'area del prato del parco Corsini dove sorgerà il "contestato" parcheggio sotterraneo.

Graziano Banchini