La memoria che unisce, il ricordo che resiste: Fucecchio commemora le vittime dell’Eccidio del Padule
24-08-2026 09:17 -
Si sono svolte con grande partecipazione e profondo raccoglimento le iniziative di Estate44 – La memoria ci unisce, il programma promosso dal Comune di Fucecchio insieme a FucecchioèLibera per commemorare l’82° anniversario dell’Eccidio del Padule di Fucecchio, che il 23 agosto 1944 costò la vita a 175 persone innocenti.
Due giornate intense, tra memoria, arte, riflessione e partecipazione, che hanno coinvolto cittadini, istituzioni, associazioni e famiglie, rinnovando il ricordo di una delle pagine più tragiche della storia della Toscana. Una notte nel Padule tra memoria e natura. Le celebrazioni hanno preso il via con La Veglia nel Padule, iniziativa promossa da FucecchioèLibera al Casotto del Sordo, a Massarella. Qui cittadini e famiglie hanno partecipato a Una notte in Padule, vivendo un momento di raccoglimento immerso nella natura e nella memoria dei luoghi.
Ad accompagnare la serata sono state le fiabe di Italo Calvino, in un intreccio tra parole, paesaggio e ricordo che ha permesso ai partecipanti di riscoprire il Padule come luogo della memoria, ma anche come spazio vivo e condiviso dalla comunità.
Fiori sui cippi e la Messa in ricordo delle vittime. La commemorazione è proseguita con la deposizione di un mazzo di fiori presso ciascun cippo commemorativo. A rendere omaggio alle vittime sono stati la sindaca Emma Donnini e l’assessore alla memoria Alberto Cafaro, insieme ai referenti dell’Associazione Il Padule.
Alle 10, nella Pieve di Santa Maria a Massarella, è stata celebrata la Santa Messa in ricordo delle vittime dell’Eccidio.
Successivamente, in Piazza Sette Martiri, il pubblico ha assistito alla performance teatrale curata da Firenza Guidi ed Elan Frantoio, capace di emozionare e coinvolgere attraverso il linguaggio dell’arte. Una rappresentazione che ha restituito con forza il significato della memoria e il valore della libertà.
La commemorazione ufficiale al Parco della RimembranzaLa mattinata si è conclusa al Parco della Rimembranza, con la deposizione della corona al monumento e la commemorazione ufficiale delle vittime.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose istituzioni, le associazioni combattentistiche e d’arma e tanti cittadini. Presenti anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora regionale alla cultura della memoria Alessandra Nardini, che hanno ribadito l'importanza di mantenere vivo il ricordo di quei tragici fatti e di quella terribile estate del 1944, quando la Toscana pagò un prezzo altissimo in termini di vite umane.
In platea era presente anche la consigliera regionale Brenda Barnini, insieme agli assessori della giunta comunale fucecchiese, ai rappresentanti dei Comuni limitrofi, alle associazioni locali e alle contrade. Donnini: «La libertà è un diritto, ma spesso non una conquista definitiva». Nel suo intervento, la sindaca Emma Donnini ha sottolineato il legame indissolubile tra memoria, libertà e democrazia. «Ogni giorno siamo chiamati a ribadire un principio fondamentale: la libertà è un diritto, ma spesso non una conquista definitiva».
La sindaca ha ricordato come la libertà nel nostro Paese poggi sulle fondamenta della Costituzione antifascista, nata dal dolore e dal sangue di un'Italia uscita distrutta dal Ventennio.
«Ogni volta che aggiungiamo un nuovo mattone a quella grande torre che è la libertà – un diritto in più, una tutela in più – questa viene scossa dai venti del revisionismo», ha aggiunto Donnini, richiamando alla responsabilità di cittadini e istituzioni nel difendere quotidianamente i valori democratici. «La Storia, ancora oggi, a 82 anni di distanza, ci ricorda con forza che nulla di tutto questo è scontato: non lo era allora e non lo è neppure oggi», ha concluso la sindaca.
Cafaro: «La Memoria è un processo che ci riguarda tutte e tutti». Anche l'assessore alla memoria storica Alberto Cafaro ha ribadito l'impegno dell'amministrazione comunale nel mantenere vivo il rapporto con la storia e con le nuove generazioni. «La Memoria è più di un valore da preservare; la Memoria è un processo che ci riguarda tutte e tutti», ha ricordato Cafaro, sottolineando la necessità di conoscere e comprendere i fatti del passato per diventare cittadini pienamente consapevoli. L'assessore ha quindi dato appuntamento al prossimo appuntamento di Estate44, in programma il 1° settembre, giorno della Liberazione di Fucecchio, con una grande Festa sul Poggio organizzata da FucecchioèLibera.
Due giornate per non dimenticare. Al termine delle celebrazioni, il Comune di Fucecchio ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alle iniziative, oltre agli organizzatori, alle associazioni, agli artisti e ai volontari che hanno contribuito alla loro riuscita. Due giornate intense e significative che hanno confermato come, a 82 anni di distanza dall'Eccidio del Padule di Fucecchio, la memoria continui a essere un patrimonio vivo e condiviso, capace di unire la comunità e di ricordare a tutti che la libertà e la democrazia vanno custodite ogni giorno.