Fratelli d’Italia chiede di sostituire Tony Boy al Beat Festival: «Non è censura, ma una scelta di responsabilità»

26-08-2026 15:55 -

Sostituire l’esibizione di Tony Boy, in programma sabato 29 agosto al Parco di Serravalle nell’ambito del Beat Festival, con un altro artista o un’iniziativa alternativa. È la richiesta avanzata da Fratelli d’Italia Empoli agli organizzatori della manifestazione, dopo l’arresto del rapper e la successiva convalida da parte del gip, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari per l’ipotesi relativa alla detenzione di una pistola con matricola abrasa.

A intervenire sulla vicenda è Federico Pavese, commissario coordinatore di Fratelli d’Italia Empoli, che precisa come la posizione del partito non riguardi né i contenuti musicali dell’artista né il suo genere musicale e tantomeno la libertà di espressione.

«Occorre essere molto chiari – sottolinea Pavese –: la nostra posizione non riguarda i testi delle canzoni di Tony Boy, il genere musicale che rappresenta o la libertà di espressione artistica. Non chiediamo di censurare un artista né intendiamo pronunciare sentenze prima della magistratura».

Fratelli d’Italia, dunque, tiene a distinguere la richiesta di sostituzione dell’esibizione da un giudizio sulla responsabilità penale del rapper. «La responsabilità penale dovrà essere accertata nelle sedi competenti e resta fermo il principio costituzionale della presunzione di innocenza», aggiunge Pavese.

Secondo il partito, tuttavia, esisterebbe un diverso piano di valutazione, legato all’opportunità della partecipazione dell’artista al festival alla luce degli sviluppi giudiziari e alle responsabilità degli organizzatori.

«Esiste però un piano diverso – prosegue Pavese – che riguarda l’opportunità, la responsabilità degli organizzatori e l’immagine di una manifestazione ospitata in uno spazio pubblico della città e rivolta soprattutto a un pubblico giovane».

La questione, per FdI, non sarebbe quindi riconducibile a un problema di censura artistica, ma alla necessità di valutare le conseguenze di una vicenda giudiziaria che ha portato all’applicazione di una misura cautelare. «La libertà artistica non può essere strumentalmente invocata per eludere una valutazione seria davanti a fatti che hanno determinato l’applicazione di una misura cautelare e che riguardano la detenzione di un’arma clandestina», sostiene Pavese.
La proposta di sostituire il concerto, secondo Fratelli d’Italia, non avrebbe dunque l’obiettivo di stabilire una responsabilità dell’artista, ma quello di tutelare il regolare svolgimento della manifestazione.

«Sostituire la serata non significherebbe assumere una posizione sulla colpevolezza dell’artista – sostiene il partito – ma prendere atto di una situazione oggettiva che rende necessario tutelare il pubblico, i lavoratori coinvolti, gli altri artisti e la credibilità complessiva del Beat Festival».

Nel mirino della formazione politica c’è soprattutto la scelta che gli organizzatori saranno chiamati a compiere nelle prossime ore, considerando che il concerto è già inserito nel programma e che sono stati venduti i relativi biglietti.

Fratelli d’Italia chiede quindi una decisione tempestiva e, nel caso venga accolta la proposta, l’individuazione di un'alternativa che consenta comunque di mantenere la serata in calendario.

Pavese insiste anche sulla distinzione fra libertà di espressione e possibilità di esibirsi nell’ambito di una manifestazione organizzata in uno spazio pubblico.

«La libertà di espressione tutela il diritto di produrre e ascoltare musica anche quando i suoi contenuti possono risultare provocatori o divisivi – osserva il commissario coordinatore di FdI Empoli –. Non comporta, tuttavia, il diritto incondizionato a esibirsi in ogni luogo, in qualsiasi momento e indipendentemente dalle circostanze sopravvenute».

Da qui la richiesta di non trasformare la vicenda in uno scontro ideologico sulla libertà artistica. Per Fratelli d’Italia si tratterebbe invece di una questione legata alla responsabilità organizzativa e all'opportunità di mantenere invariato il programma alla luce degli eventi.

«Confondere questi due piani – afferma Pavese – significherebbe trasformare impropriamente una questione organizzativa e di responsabilità pubblica in una polemica ideologica».

Fratelli d’Italia Empoli invita quindi gli organizzatori del Beat Festival a comunicare rapidamente le proprie decisioni.

La richiesta è quella di sostituire l'esibizione di Tony Boy con «un artista o un’iniziativa alternativa di livello adeguato», così da garantire la prosecuzione della manifestazione e, allo stesso tempo, fornire indicazioni precise a chi ha già acquistato il biglietto.

Il tema riguarda quindi anche il pubblico: in caso di modifica del programma, gli organizzatori dovranno chiarire modalità e condizioni per gli spettatori interessati dalla variazione.

«Il Beat Festival rappresenta ormai un appuntamento importante per Empoli. Proprio per questo deve dimostrare di saper affrontare una circostanza delicata con equilibrio, trasparenza e rispetto», conclude Pavese.

Per il commissario coordinatore di FdI, la sostituzione dell'artista non dovrebbe essere letta come una misura punitiva, ma come una scelta di opportunità.

«Sostituire l’evento sarebbe una decisione ragionevole, non punitiva: tutelerebbe la manifestazione e consentirebbe alla città di non perdere una serata già programmata, senza trasformare il palco del festival in un terreno di contrapposizione giudiziaria o politica».

La palla passa ora agli organizzatori del Beat Festival, chiamati a decidere se confermare il concerto previsto per il 29 agosto o modificare il programma della serata.