Nuova fiammata africana sull'Empolese: perché stavolta non toccheremo i 40 °C del 2023
27-08-2026 00:25 -
di: Gordon Baldacci
Meno di dodici ore, e ci ritroveremo ad una nuova ondata di calore, che raggiungerà seppur per breve tempo anche l’empolese valdelsa. Non è ormai più una novità, quella di ritrovare nella terza decade del mese di agosto, l’ennesimo ulteriore ruggito dell’anticiclone afro-mediterraneo, con valori che spesso toccano vette ampiamente superiori alle medie del periodo di circa 6/8 C°. Alcuni dei record storici di sempre, per il mese di agosto, si sono verificati proprio in terza decade, come dimostra il record assoluto di Empoli Monteboro, 41.8 C° registrato il 23 agosto del 2023 “solo” tre estati fa. In quella giornata, Pontorme toccò 40.3 C, il giorno successivo Limite sull’Arno i 41.6 C°. E se Empoli Lungarno si fermò “solo” a 39.8 C°, Montelupo Fiorentino nella zona dell’Erta raggiunse i 43.3 C° Record a tutt’oggi non invidiabile, e mai ripetuto neppure durante le ultime persistenti ondate di calore. Stavolta per tutta un insieme di elementi, non raggiungeremo fortunatamente quei livelli, anche in virtù dell’assetto barico che si venne a creare sopra le nostre teste in quel frangente dell’estate 2023.
Iniziamo intanto col dire che l'evento del 2023 si era presentato al culmine di una settimana intera di temperature eccezionalmente sopra la media. Quella attuale con il culmine domani 28 agosto invece rappresenta una fiammata d'aria calda più breve che riporterà temporaneamente le temperature a ridosso dei 35/36 °C per al massimo 24/48 ore, prima di una nuova attenuazione, con il rientro delle temperature verso valori decisamente più bassi, pur sempre di 2-3 C° sopra le medie. A livello percettivo, nel 2023 si trattò di un caldo opprimente causato da un robusto anticiclone subtropicale stazionario da giorni. L'ondata attuale si sviluppa subito dopo una recente perturbazione; l'alto tasso di umidità residua nel suolo farà percepire una forte sensazione di afa, portando la temperatura percepita (attenzione NON reale) vicino ai 39 °C. La differenza sostanziale è proprio nella natura del contesto anticiclonico che si andrà instaurando.
Tre anni fa, una vasta massa d'aria molto calda (colori fucsia e magenta) come in mappa allegata, avvolgeva la penisola iberica, il Mediterraneo centrale e occidentale, l'Italia e parte dell'Europa sud-orientale. Alla quota di 850 hPa si registravano temperature comprese tra 20 °C e 25 °C, con picchi vicini ai 30 °C sul Nord Africa e Spagna meridionale, segnale di un'intensa e persistente ondata di calore sulle regioni meridionali europee. Anche stavolta una vasta massa d'aria domina tutto il bacino del Mediterraneo, la penisola iberica, l'Italia e la penisola balcanica. A quota 850 hPa le isoterme si attestano stabilmente tra +20 °C e +25 °C su gran parte d'Italia, con valori vicini ai +30 °C sul Nord Africa e nella Spagna meridionale, ma tale configurazione oggi ha un asse di penetrazione più occidentale, diretto a Nord (dall'Algeria/Tunisia verso Spagna, Italia e Balcani). Nel 2023 l’asse di penetrazione della componente più calda era inclinato da Sud-Ovest (Spagna/Francia verso Centro-Nord Italia e Centro Europa.
Nel caso attuale l'isoterma dei +20 °C a 850 hPa avvolge in modo più omogeneo e compatto tutto il bacino del Mediterraneo centro-orientale rispetto al pattern del 2023, che vedeva la massa d'aria più calda sbilanciata verso il settore Atlantico/Iberico, coinvolgendo quindi di conseguenza maggiormente per paradosso, la Toscana invece della Sicilia. Tutto questo ovviamente non è un caso fortuito, stavolta è l’avvicinamento di una perturbazione atlantica che interesserà le regioni settentrionali a determinare la temporanea risalita del promontorio afro-mediterraneo, ragion per cui, anche la minore durata è connessa alla successiva mancanza di “spinta” dal fronte in successivo transito sulle zone settentrionali, che via via penetrando, porterà la cupola africana ad abbassare il suo cuneo verso sud, liberando anche la nostra regione, dalle alte temperature, i tassi di umidità esagerati, l’afa delle ore notturne (specie quelle di domani notte), e dalla sabbia trasportata dall’anticiclone ben oltre la nostra regione; proprio in virtù dell’asse di richiamo da parte del fronte in avvicinamento. Ed è proprio questo movimento e graduale logoramento della bolla anticiclonica già a partire dal pomeriggio di venerdì, che non si possono escludere i cosiddetti piovaschi sabbiosi, in cui la componente instabile si insinua nelle masse d’aria più calde, facendo di conseguenza precipitare non solo le idrometeore, ma anche la sabbia in sospensione lungo il bordo la campana anticiclonica. Già da sabato le temperature scenderanno a livelli più che accettabili, i tassi di umidità altrettanto sotto le raffiche della ventilazione di Libeccio, aprendo ad una fase ancora estiva, tutto sommato gradevole, probabilmente allungata almeno ben oltre la prima settimana del mese di settembre.
Anche stavolta, vale il discorso fatto attorno alla fase calda della prima decade del mese, quando scrissi, se tornerà non potrà tornare a 40 C° in Toscana, ed infatti ci fermiamo adesso al di sotto. Dopo l’ennesima alzata di testa, non si escludono singole giornate magari legate come in questo caso, al preludio del transito di un fronte perturbato anche solo sulle regioni settentrionali, ma sarà quasi impossibile tornare a superare i 35 C° nuovamente. Le giornate si accorciano, seppur lievemente, iniziano le prime blande escursioni termiche, maggiori tassi di umidità al mattino, declinazione solare sempre più bassa, insomma, gli “acciacchi” tipici della stagione astronomica più che meteorologica.
Quest’anno l’estate si va spegnando così, in un lento, anzi lentissimo, ma inesorabile declino stagionale, in un contesto di moderata siccità, e con lo spauracchio di un settembre certamente mite ma anche per buona parte del mese, avaro di precipitazioni degne di note. Si spera ovviamente, in corpose e concrete smentite, da parte della circolazione atmosferica, visto che le previsioni non promettono neppure a lungo termine, sblocchi degni di nota.