Via Cantino Cantini, FdI Empoli: «Dopo due anni di denunce arrivano finalmente interventi e telecamere»
27-08-2026 08:57 -
Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Empoli interviene sugli interventi annunciati nell’area di via Cantino Cantini, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti per episodi di degrado, abbandono di siringhe, presunto spaccio di sostanze stupefacenti, bivacchi e fenomeni di microcriminalità.
I consiglieri comunali Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano esprimono soddisfazione per le opere avviate, sottolineando però come le criticità della zona siano state denunciate dal partito già da tempo.
«Accogliamo positivamente ogni intervento capace di migliorare il decoro e la sicurezza della zona – dichiarano i consiglieri – ma non possiamo dimenticare che Fratelli d’Italia denuncia da almeno due anni le criticità della stazione e delle aree circostanti».
Secondo FdI, già nell’estate del 2024 erano state richiamate pubblicamente le problematiche relative alla stazione di Empoli e interessato il prefetto di Firenze in merito agli episodi segnalati dai cittadini. Nel luglio 2025, inoltre, il gruppo consiliare era tornato sulla situazione di via Cantino Cantini e via dei Cappuccini, dopo le segnalazioni dei residenti riguardanti furti nelle abitazioni, siringhe abbandonate e presunte attività di spaccio.
«Se oggi vengono eliminati possibili nascondigli, sistemati gli spazi, curato il verde e installate le telecamere – affermano Carriero, Peccianti e Di Stefano – significa che quelle denunce non erano allarmismo. Descrivevano problemi concreti che avrebbero meritato di essere affrontati prima». Tra gli interventi valutati positivamente da Fratelli d’Italia c’è l’installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza. Secondo il gruppo, il sistema potrà rappresentare un supporto alle attività investigative della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia municipale, contribuendo alla ricostruzione di eventuali episodi delittuosi e all’identificazione dei responsabili.
FdI richiama però anche l’origine delle risorse utilizzate per il progetto. Le 26 nuove postazioni, che comprendono anche via Cantino Cantini, hanno un costo complessivo di 250 mila euro: 200 mila euro arrivano dal Fondo del Ministero dell’Interno, mentre 50 mila euro sono a carico del bilancio comunale.
Il Comune di Empoli è stato infatti ammesso al finanziamento previsto dal bando nazionale disciplinato dal decreto interministeriale del 27 dicembre 2024.
«È corretto riconoscere il lavoro progettuale svolto dagli uffici comunali – sostiene FdI – ma è altrettanto corretto ricordare ai cittadini che l’80 per cento dell’investimento è stato reso possibile dalle risorse stanziate dal Governo. Senza questo finanziamento ministeriale, oggi l’Amministrazione non potrebbe presentare le 26 telecamere come un proprio risultato». Più critica è invece la posizione di Fratelli d’Italia rispetto all’affermazione secondo cui in via Cantino Cantini e nella zona retrostante la stazione sarebbero stati aumentati da mesi i controlli della Polizia municipale dell’Unione.
Il gruppo ricorda che il presidio di piazza Don Minzoni era stato presentato dall’Amministrazione il 16 giugno scorso come una sperimentazione inizialmente limitata a una settimana, con una pattuglia presente due volte al giorno nelle fasce di maggiore afflusso dei treni.
Per FdI, una presenza di circa un’ora al mattino e un’ora nel pomeriggio o nella prima serata difficilmente può essere descritta, senza ulteriori dati, come un controllo stabile e diffuso dell’intera zona.
Per questo motivo il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia annuncia la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta.
L’obiettivo è ottenere dati precisi sull’attività effettivamente svolta dalla Polizia municipale e, in particolare, sapere:
per quanti giorni sia stato effettivamente svolto il presidio presso la stazione di Empoli;quali fossero gli orari giornalieri e il numero degli agenti impiegati;quanti controlli su persone, veicoli ed esercizi pubblici siano stati effettuati;quante identificazioni, contestazioni, sanzioni, denunce o segnalazioni siano derivate dal servizio;quali interventi siano stati eseguiti in via Cantino Cantini e nelle altre aree retrostanti la stazione;quali risultati concreti abbiano prodotto le annunciate pattuglie di quartiere;se la sperimentazione sia stata formalmente valutata, prorogata e inserita in un servizio permanente;quale coordinamento operativo sia stato attuato con Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza;quali servizi siano previsti nelle ore serali e notturne, quando, secondo il gruppo, si manifestano le maggiori criticità. FdI precisa di non voler mettere in discussione il lavoro quotidiano degli agenti della Polizia municipale.
«Non intendiamo mettere in discussione l’impegno degli agenti della Polizia municipale, che operano con professionalità nonostante un organico insufficiente, ai quali va tutta la nostra stima e gratitudine per il lavoro che svolgono».
La contestazione, spiegano i consiglieri, riguarda piuttosto il modo in cui viene descritto il servizio.
«Contestiamo il tentativo politico di trasformare un servizio limitato nel tempo e negli orari in un presunto potenziamento strutturale dei controlli. La sicurezza non si misura attraverso il numero dei comunicati stampa, ma attraverso servizi documentabili e risultati verificabili».
Nel comunicato non manca anche un passaggio particolarmente duro nei confronti della comunicazione dell’Amministrazione: «Tantomeno si misura con passeggiate naif da parte di chi, evidentemente, ha quel tipo di formazione circa il concetto di sicurezza delle città». L’interrogazione riguarderà anche l’effettivo funzionamento delle pattuglie di quartiere.
Negli ultimi giorni, riferisce FdI, sui social sono apparse nuove segnalazioni di degrado nella zona di Porta Pisana, dove alcuni carrelli della Coop sarebbero stati sottratti alla loro destinazione e lasciati in strada.
Il gruppo precisa che si tratta di segnalazioni che dovranno essere verificate, ma le considera indicative della necessità di un controllo costante e capillare del territorio.
Secondo Fratelli d’Italia, infatti, il presidio non dovrebbe concentrarsi soltanto sulle zone interessate occasionalmente da interventi di riqualificazione, ma estendersi anche alle altre aree della città nelle quali vengono segnalate situazioni di degrado. Fratelli d’Italia conclude prendendo atto positivamente degli interventi realizzati in via Cantino Cantini, ma chiede che siano accompagnati da controlli continuativi e verificabili.
«Prendiamo dunque atto di un primo risultato positivo in via Cantino Cantini, arrivato però dopo due anni di denunce, interrogazioni e richieste di intervento. Adesso chiediamo trasparenza sui controlli realmente effettuati e continuità nell’azione».
Per il gruppo consiliare, la riqualificazione dell’area rappresenta soltanto un primo passo.
«Riqualificare un’area è importante; impedire che il degrado si sposti semplicemente da una strada all’altra è la vera sfida. Per riuscirci servono agenti, pattugliamenti, coordinamento con le forze di polizia e una programmazione stabile, non interventi episodici presentati come soluzioni definitive».