Empoli, torna il Giorno dello Sbattezzo: una tradizione di libero pensiero nel settembre empolese
27-08-2026 12:49 -
Nel calendario del settembre empolese c’è un appuntamento che, anno dopo anno, è riuscito a ritagliarsi uno spazio riconoscibile e ormai tradizionale: Il Giorno dello Sbattezzo, dell’editoria anarchica e del libero pensiero. Sabato 12 settembre 2026, a Empoli, la manifestazione tornerà a proporre una giornata interamente dedicata alla cultura libertaria, all’anticlericalismo, alla memoria storica e alla libera espressione delle idee.
L’iniziativa è promossa dal Centro Studi Libertari Pietro Gori e dalla Federazione Anarchica Empolese e della Valdelsa, realtà che da anni portano avanti sul territorio un’attività di divulgazione e conservazione della memoria del movimento anarchico. La manifestazione ha già avuto le sue edizioni nel 2024 e nel 2025, confermando la volontà di farne un appuntamento ricorrente del settembre cittadino.Il filo conduttore della giornata è quello della libertà di pensiero, affrontata attraverso linguaggi diversi: libri, fotografia, storia, musica e confronto pubblico. Una scelta che rende l'appuntamento qualcosa di più di una semplice iniziativa politica o culturale, trasformandolo in una giornata di incontro e discussione aperta sui temi della laicità e dell'autodeterminazione.
Il programma prenderà il via alle 10, con l’apertura della mostra dedicata alla letteratura libertaria e con una rassegna fotografica e un banchetto dedicati al tema dello sbattezzo. Alle 11.30 è previsto un omaggio a Giordano Bruno, con un intervento presso la lapide di Pontorme, in via Pontorme.
La pausa pranzo sarà alle 13, con un momento conviviale in piazza dei Leoni, mentre nel pomeriggio il programma entrerà nel vivo con le “Pasquinate musicali” Sul sentiero delle statue parlanti, insieme a Stefano Fabbroni.
Alle 16 sarà la volta della presentazione del libro Anarcophysis: Fuga nello stato di natura, di Raimondo Maria Depranho. Un appuntamento che lega la riflessione libertaria alla produzione editoriale, uno degli elementi caratterizzanti della manifestazione.
Alle 17 è invece previsto l’intervento pubblico di Daniele Ratti, dedicato al tema “I francescani al servizio dell’inquisizione e del colonialismo”. La giornata si concluderà in musica: dalle 18 alle 20 spazio ai canti ribelli con Paolo Becherini, Simone Pacini e Piero Zannelli.
Il significato dell’appuntamento emerge anche dalla sua continuità nel tempo. Nel 2024 la manifestazione aveva già portato a Empoli una mostra fotografica, esposizioni di letteratura libertaria, una commemorazione dedicata a Giordano Bruno, momenti di spettacolo e convivialità. Nel 2025 l’iniziativa è tornata con una seconda edizione, confermando il suo carattere di appuntamento annuale. Il Giorno dello Sbattezzo si inserisce così nel settembre empolese con una propria identità ben precisa: una giornata schierata, certamente, ma anche costruita intorno alla parola, alla memoria e alla possibilità di discutere idee spesso controverse. Il tema dell’anticlericalismo viene infatti presentato dagli organizzatori come parte di una più ampia riflessione sulla libertà individuale e sulla critica delle forme di autorità e di condizionamento.
Ed è forse proprio questa la caratteristica che negli anni ha permesso alla manifestazione di diventare una piccola tradizione cittadina: non soltanto un momento per chi condivide già quelle idee, ma uno spazio nel quale libri, storia, musica e confronto pubblico si incontrano nel cuore di Empoli.