Difesa del suolo, l’Empolese Valdelsa resta a secco: solo Cerreto Guidi tra i beneficiari

29-08-2026 15:47 -

di Graziano Banchini

Un solo Comune del Circondario Empolese Valdelsa è tra i beneficiari dei finanziamenti previsti nel “Documento operativo per la difesa del suolo 2026” nel quale sono destinati circa 28 milioni di euro per 46 interventi. Il Documento è stato illustrato nei giorni scorsi dal presidente Eugenio Giani. A questi finanziamenti regionali si aggiungono 60 milioni di euro provenienti dal Pnnr per interventi che si sono conclusi al 30 giugno 2026, e altri 25 aarrivati dal Piano Nazionale 2025 (con procedure di affidamento dei lavori in corso) portando il totale a 113 milioni tra 2026 e 2027. Solo il Comune di Cerreto Guidi è inserito negli elenchi quale destinatario di 100mila euro per interventi di adeguamento del sistema di casse di espansione esistenti sul Rio Val di Nebbia e sul Rio Barbugiano da attuarsi attraverso il Consorzio di Bonifica n. 4 Basso Valdarno.

Viene quindi naturale chiedersi per quale motivo, considerato che la difesa del suolo è una delle priorità per la Regione Toscana, uno degli impegni che negli ultimi anni hanno modificato il modo di intervenire e la quantità di risorse da destinare soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici, nessun degli undici comuni, eccezion fatta per Cerreto Guidi, risulta destinatario dei finanziamenti per gli interventi di mitigazione del rischio idraulico.

“Oggi – ha spiegato Giani – nel corso della presentazione, la sfida non riguarda più soltanto i grandi fiumi. È necessario intervenire in maniera sempre più capillare sul reticolo idraulico minore, perché gli effetti dei cambiamenti climatici fanno sì che anche torrenti e corsi d'acqua di dimensioni ridotte possano diventare rapidamente un elemento di rischio. Servono nuovi argini, casse di espansione, interventi sugli alvei e soprattutto una conoscenza sempre più approfondita del territorio, accompagnata dalle risorse e dal personale necessari”.