Addio a Carla Tognetti, la “Carlina del Bowling”: Castelfiorentino saluta una donna che ha fatto la storia del paese

01-09-2026 15:08 -

È morta Carla Tognetti, conosciuta da tutti come “Carla del Bowling”. Una figura storica di Castelfiorentino, instancabile lavoratrice, imprenditrice visionaria e donna dal carattere forte e generoso, capace di lasciare un segno profondo nella vita del paese.

La notizia della sua scomparsa è arrivata con grande dolore. Carla Tognetti si è spenta ieri alle 17.40. A comunicarlo è stato il nipote, Francesco Cambi, con un messaggio rivolto alla comunità: «Con dolore immenso vi comunico che nonna, Carla del Bowling, ieri alle 17.40 si è spenta».

Con Carla se ne va una delle figure più conosciute e amate di Castelfiorentino, una donna la cui vita è stata profondamente legata al lavoro, alla famiglia e alla capacità di guardare avanti anche nei momenti più difficili.

Carla è stata una vera protagonista della storia imprenditoriale castellana. Insieme alla sua instancabile famiglia ha dato vita a diverse attività: dal Bowling Samarcanda alla discoteca Kaleido, passando per un tomaificio, il tabacchi vicino alla stazione e un panificio. La sua ultima esperienza era stata ancora una volta legata alla cucina e alle tradizioni toscane, con un negozio dedicato al pane e ai piatti tipici, dove preparava personalmente specialità come la trippa alla castellana e la minestra di pane.

Il Bowling Samarcanda, una scommessa diventata storiaTra tutte le sue attività, il Bowling Samarcanda occupa un posto speciale nella memoria di intere generazioni di castellani.

Era il 1988 quando Carla e la sua famiglia ebbero l'intuizione di portare a Castelfiorentino una struttura che allora rappresentava una grande novità. Il bowling era una realtà ancora poco diffusa: nella zona se ne trovavano pochissimi e l'idea di aprirne uno in paese sembrava, per molti, una vera scommessa.

In origine, il progetto avrebbe dovuto essere quello di un calzaturificio con vendita al dettaglio. La crisi che colpì il settore in quegli anni portò però a cambiare strada. Nacque così il Samarcanda.

Il locale diventò immediatamente molto più di un semplice bowling: otto piste, pub, pizzeria, spaghetteria e ristorante. Un luogo pensato per riunire generazioni diverse, diventato in breve tempo un punto di riferimento per Castelfiorentino e per tutta la Valdelsa.

E naturalmente, al centro di tutto, c'era Carla. Era lei a dirigere, organizzare, accogliere e mandare avanti l'attività con quella forza che tutti le riconoscevano. Tra le specialità del ristorante divenne famoso anche il “risotto verde”, insieme a tante altre preparazioni che accompagnarono cene, feste, compleanni e serate trascorse sulle piste.

Un vecchio articolo pubblicato all'epoca dell'apertura raccontava bene l'entusiasmo e anche le curiosità suscitate da quella novità. Il titolo era significativo: “Bowling e spaghetti”. L'inaugurazione, alla presenza del sindaco e con la benedizione del proposto, richiamò moltissimi cittadini.

La domanda era inevitabile: per chi era nato quel nuovo centro? La risposta dei gestori fu semplice e divenne quasi una filosofia: «Samarcanda è per tutti, giovani e meno giovani, ed è e deve restare un ambiente sano e pulito».

E così fu.

Il Bowling diventò un luogo di incontro, di divertimento e di socialità. Nel 1998 arrivò una nuova intuizione: accanto al bowling nacque una discoteca, il Kaleido, seguendo la strada già tracciata dal successo del locale.

Nel 2008 le piste vennero rinnovate e rese più moderne. Dieci anni dopo, nel 2018, il trentennale del Bowling fu festeggiato con una grande festa che aveva un significato ancora più speciale: coincideva infatti con il compleanno di Carla. Una doppia celebrazione alla quale fu invitata tutta la cittadinanza.
Per Carla il lavoro non era semplicemente un mestiere. Era una parte fondamentale della sua identità. Una lavoratrice instancabile, una donna capace di reinventarsi più volte e di affrontare le difficoltà con concretezza e determinazione. Ma chi l'ha conosciuta ricorda soprattutto il suo carattere: simpatica, buona, generosa, sempre pronta a una battuta e con il sorriso sulle labbra. Un sorriso che non è mai venuto meno neppure davanti alle grandi prove che la vita le aveva riservato.
Carla aveva dovuto affrontare lutti dolorosissimi, prima la perdita del marito e poi quella, ancora più drammatica, della giovane figlia Laura. Dolori immensi che aveva portato con sé continuando comunque a lavorare, a stare accanto alla famiglia e a guardare avanti.

C'è un ultimo ricordo che forse più di tutti racconta il suo carattere. Carla era molto ironica e aveva chiesto che, se fosse arrivato il giorno della sua morte, venisse raccontata una sua barzelletta. Aveva scelto di scherzare persino sulla morte. E allora, rispettando la sua volontà, quella storiella è stata raccontata sui profili social della comunità castellana. Eccola:

Un giorno muore Carlina e va in paradiso. Dopo una vita passata a lavorare praticamente 24 ore al giorno, appena arrivata pensa: «Finalmente ora mi riposo un pochino». Ma appena arriva al cancello del paradiso trova San Giuseppe, che la guarda severamente e le dice:
«Dai, Carlina, via a lavorare subito! C'è un casino di cose da fare... e poi via a cucinare, è un po' che ti si aspetta!»

Una battuta che oggi fa sorridere e commuove allo stesso tempo. Perché forse non esiste modo migliore per ricordare Carla: attraverso quella sua ironia che riusciva a trovare anche nei momenti più seri e quella voglia di fare che l'ha accompagnata per tutta la vita.

Il saluto di CastelfiorentinoCarla non è stata soltanto la donna del Bowling. È stata una presenza familiare per un'intera comunità. Una di quelle persone che finiscono per diventare parte della memoria collettiva di un paese.

Il suo nome è legato a luoghi, attività, serate, feste e ricordi di migliaia di persone. Ma soprattutto è legato a una storia di famiglia, di lavoro e di coraggio.

«Carla e la famiglia Cambi. Se non è storia questa...», è stato scritto nel ricordo che accompagna la notizia della sua scomparsa.

E forse è proprio così.

Perché raccontare Carla significa raccontare un pezzo della storia recente di Castelfiorentino, quella fatta di persone che hanno lavorato duramente, rischiato, inventato nuove attività e costruito luoghi capaci di diventare patrimonio affettivo di una comunità.

Chi l'ha conosciuta la ricorderà con il sorriso, con una battuta, dietro il bancone, in cucina, al Bowling, sempre intenta a fare qualcosa.

E probabilmente, se potesse scegliere lei come essere ricordata, sceglierebbe proprio così: al lavoro, con una battuta pronta e quel sorriso che non l'ha mai abbandonata.

Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze. Un abbraccio particolare a Roberto, ai figli e ai nipoti di Carla.

La veglia si terrà oggi pomeriggio, dalle 15 alle 21, nella cappella della Pieve. I funerali saranno celebrati alle 14.30 nella chiesa di Santa Verdiana.

Addio, Carlina. E stavolta, almeno per un po', prova davvero a riposarti.