Obiezione di coscienza e cultura della pace, a Capraia e Limite arriva il sindaco di Capaci

07-09-2026 16:03 -

La cultura della pace passa anche dai territori, dal confronto e dalla possibilità per i cittadini di essere informati e consapevoli. È questo il tema al centro dell’incontro-dibattito in programma sabato 19 settembre a Capraia e Limite, dove sarà ospite Pietro Puccio, sindaco di Capaci. L’appuntamento, dal titolo “Se vuoi la pace, prepara la pace – Un ponte di pace da Capaci alla Toscana”, si terrà a partire dalle 20 all’Osteria Cantagallo, in via Valicarda, con una formula pensata per unire il momento conviviale a quello del confronto. Al centro della serata ci saranno in particolare i temi dell’obiezione di coscienza, della partecipazione democratica e della costruzione di una cultura della pace, argomenti che tornano di particolare attualità in una fase storica segnata da conflitti internazionali e da un crescente interesse da parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni. La presenza di Pietro Puccio assume un significato particolare. Capaci, infatti, è stato il primo Comune in Italia a introdurre ufficialmente la possibilità per i cittadini di essere informati e di poter esprimere una preferenza sull’opzione dell’obiezione di coscienza preventiva nel caso di un eventuale ripristino del servizio militare. Un'esperienza amministrativa che sarà portata al centro della discussione per aprire un confronto anche sul ruolo che i Comuni possono avere nell'informazione e nella sensibilizzazione della cittadinanza. L'obiettivo dell'iniziativa è infatti quello di ragionare su come le amministrazioni locali e le comunità possano, se lo riterranno, farsi promotrici di una maggiore conoscenza del tema dell'obiezione di coscienza e, più in generale, dei valori legati alla pace e al dialogo tra i popoli. Il riferimento a Capaci non è soltanto istituzionale, ma anche fortemente simbolico. Da qui l'idea di costruire un “ponte di pace” tra la realtà siciliana e la Toscana, mettendo in relazione esperienze e territori diversi attraverso un tema che, secondo gli organizzatori, dovrebbe andare oltre le appartenenze politiche e le divisioni di parte. L'incontro vuole essere infatti uno spazio aperto, nel quale poter porre domande, condividere riflessioni e avanzare suggerimenti, con l'obiettivo di trasformare il tema della pace da principio generale a impegno concreto nella vita delle comunità. «Informare e rendere consapevoli le persone è uno dei punti più alti della vita democratica e amministrativa», sottolineano gli organizzatori, secondo i quali proprio per questo è necessario un «impegno corale e trasversale», capace di superare le singole appartenenze e di fare della cultura della pace un patrimonio condiviso. La serata è stata organizzata con una formula informale: una cena durante la quale i partecipanti potranno intervenire direttamente, rivolgere domande all'ospite e condividere pensieri e considerazioni. Un modo per favorire un confronto diretto e partecipato, lontano dalla rigidità di un tradizionale incontro pubblico. Il costo della cena e del dibattito è di 25 euro ed è necessaria la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Vanessa al numero 331 3233396. L'appuntamento è dunque fissato per sabato 19 settembre alle 20 all'Osteria Cantagallo di via Valicarda, a Capraia e Limite. L'idea di fondo, spiegano gli organizzatori, è che la pace non possa essere considerata soltanto come l'assenza di un conflitto, ma debba essere accompagnata da una presa di coscienza, dalla conoscenza e dalla disponibilità al dialogo.
E proprio dai territori, attraverso quelli che possono apparire come piccoli gesti, può partire un percorso più ampio: «La pace si costruisce anche nei nostri territori», è il messaggio alla base dell'iniziativa, che punta così a trasformare una serata di incontro in un'occasione per interrogarsi sul ruolo che ciascuno, cittadini e amministrazioni, può avere nella costruzione di una comunità più consapevole e orientata al dialogo.