Empoli intitola un giardino a monsignor Giovanni Cavini

08-09-2026 10:19 -

Sabato 19 settembre la cerimonia nel giardino di via Cavour, davanti alla biblioteca comunale Renato Fucini. Il luogo scelto si trova a pochi passi dalla Propositura, dove Cavini fu alla guida della comunità parrocchiale per 36 anni

Empoli si prepara a rendere omaggio a una delle figure che più hanno segnato la vita religiosa e sociale della città nella seconda metà del Novecento e nei primi anni Duemila. Sabato 19 settembre 2026, alle ore 11, il Comune intitolerà a monsignor Giovanni Cavini il giardino di via Cavour, lo spazio verde situato davanti all'ingresso della biblioteca comunale “Renato Fucini”.

La scelta del luogo non è casuale. Il giardino si trova infatti a pochi passi dalla Propositura, dove monsignor Cavini ha svolto il suo ministero per ben 36 anni, dal 1972 al 2008, alla guida della parrocchia della Chiesa Collegiata. In quel lungo periodo ha incontrato e accompagnato diverse generazioni di empolesi, lasciando un segno profondo nella comunità cittadina.

La cerimonia vedrà la partecipazione del sindaco Alessio Mantellassi, dell'attuale Proposto don Guido Engels, di Lorenzo Ancillotti, presidente dell'associazione Mons. Giovanni Cavini, della consigliera comunale con delega alla Toponomastica Cristina Marconi e dei componenti della famiglia Cavini.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

«Il giardino davanti alla biblioteca comunale è uno spazio riqualificato da pochi anni e molto frequentato dagli utenti e dagli studenti»
, sottolinea il sindaco Alessio Mantellassi, spiegando le ragioni della scelta.

«Con il percorso di toponomastica che da tempo ci vede al lavoro per ricordare figure e momenti chiave della nostra storia, andremo a dare il nome di monsignor Giovanni Cavini a questo bell'angolo di verde, a pochi passi dalla Chiesa Collegiata e dalla Propositura».

Mantellassi, che per ragioni anagrafiche non ha avuto modo di conoscere personalmente Cavini, ne sottolinea l'eredità attraverso i ricordi di chi lo ha frequentato e le iniziative promosse durante il suo lungo incarico.

«Parlano i ricordi di chi lo ha conosciuto e le iniziative che ha avviato, come il Torneo dell'Oratorio. La città quindi ha voluto omaggiare una figura di spessore che ha accompagnato per 36 anni la vita della nostra comunità»
.
Particolarmente significativo anche il contributo di monsignor Cavini alla vita culturale di Empoli. A ricordarlo è la consigliera comunale con delega alla Toponomastica Cristina Marconi, che esprime «un immenso piacere» per la nuova intitolazione.

«Monsignor Giovanni Cavini è stata una figura centrale nella vita religiosa, culturale e sociale di Empoli», afferma Marconi, ricordando la sua «profonda dedizione e visione».

Tra gli interventi più importanti viene citato il recupero e l'installazione dell'organo proveniente dalla Basilica di San Miniato al Monte, iniziativa che diede origine ai celebri Concerti di Sant'Andrea. La manifestazione ha portato nella chiesa empolese artisti di fama e giovani talenti, diventando nel tempo un appuntamento significativo per la vita culturale della città.

L'impegno di Cavini, ricorda ancora Marconi, si estese anche alla tutela del patrimonio: dal sostegno al restauro dei beni ecclesiastici alla valorizzazione del patrimonio locale. Accanto alla dimensione culturale, non venne mai meno l'attenzione alle persone più fragili, nel segno della pace, del dialogo e dell'accoglienza.

Con l'intitolazione del giardino di via Cavour, Empoli aggiunge dunque un nuovo tassello alla memoria della propria storia recente, legando il nome di monsignor Giovanni Cavini a uno spazio pubblico quotidianamente vissuto da cittadini, studenti e frequentatori della biblioteca, proprio nel cuore della città e a poca distanza dal luogo in cui per oltre tre decenni ha svolto il suo ministero.
Biagio Gugliotta