Da Corleone all'Antimafia: i grandi nomi della legalità si riuniscono a Pisa

09-09-2026 10:22 -

Il fenomeno mafioso e il potere delle organizzazioni criminali non si esprimono solo attraverso la violenza e il controllo economico, ma anche attraverso narrazioni, miti e un preciso codice culturale. Per esplorare questo legame profondo, il CRAL ACQUE, con la collaborazione del Comune di Pisa e il patrocinio della Regione Toscana, ha organizzato il convegno intitolato "Tartufi d'acciaio – La letteratura delle organizzazioni criminali".
L'appuntamento si terrà venerdì 11 settembre 2026 a partire dalle ore 15.30 presso la Sala delle Balcari del Comune di Pisa. L'evento vanta un parterre di relatori di altissimo profilo, provenienti dal mondo accademico e dalle istituzioni in prima linea nel contrasto alle mafie.

Il programma della giornata

I lavori si apriranno alle 15.30 con i consueti saluti istituzionali, seguiti da una serie di interventi mirati a sviscerare il tema sotto diverse lenti disciplinari:

Ore 16.20 | Prof. Gianluca Famiglietti: Professore Associato di Diritto costituzionale presso l'Università di Pisa, che aprirà la riflessione giuridica.

Ore 16.40 | Prof. Vittorio Mete: Professore Ordinario di Sociologia dei fenomeni politici dell'Università degli Studi di Firenze, che analizzerà l'impatto sociale della retorica criminale.

Ore 17.05 | Filippo Torrigiani: Consulente della Commissione antimafia.

Ore 17.15 | Sen. Giuseppe Lumia: Già Presidente della Commissione antimafia, figura storica della lotta ai clan.

Ore 18.00 | Giuseppe Cipriani: Ex Sindaco di Corleone, testimone diretto della complessa gestione amministrativa in territori ad alta densità mafiosa.

La chiusura dei lavori è prevista per le ore 19.00. A guidare il dibattito e a coordinare i vari interventi sarà la moderatrice del convegno, la Dott.ssa Franca Sussarellu.

Un'immagine simbolo sul background

A fare da sfondo visivo ed emotivo al manifesto dell'evento è una riproduzione sfocata della celebre Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi di Caravaggio, l'opera d'arte trafugata a Palermo nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 e mai più ritrovata. Un simbolo potente che ricorda come la criminalità organizzata colpisca al cuore anche l'identità culturale e il patrimonio artistico del Paese.

L'ingresso è aperto alla cittadinanza e rappresenta un'importante occasione di riflessione e cittadinanza attiva.