Housing First, quattro nuovi alloggi temporanei nell’ex scuola di Martignana

11-09-2026 10:37 -

Quattro appartamenti destinati all’emergenza abitativa e all’accoglienza temporanea di persone e nuclei familiari in condizioni di grave difficoltà. È il risultato dell’intervento realizzato nell’ex scuola di Martignana, in via Val d’Orme, nell’ambito del progetto Housing First finanziato dal PNRR.
La struttura è stata interessata da un investimento complessivo di 500mila euro, reso possibile dall’Accordo di collaborazione sottoscritto nel 2023 tra Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e Comune di Empoli per la gestione del finanziamento PNRR. L’amministrazione comunale ha messo gratuitamente a disposizione l’immobile, ormai inutilizzato, consentendone la riqualificazione e la trasformazione in una struttura dedicata all’emergenza abitativa.
Nei prossimi giorni è prevista la consegna ufficiale delle chiavi alla Società della Salute, che avvierà la gestione della struttura attraverso l’Agenzia sociale per la Casa Casae.
«Empoli ha una lunga storia di sostegno alla povertà – sottolinea il sindaco Alessio Mantellassi –. Penso all’Emporio Solidale, alla mensa Emmaus, all’Emergenza Freddo. Oltre all’impegno del volontariato c’è anche tutto il lavoro della Società della Salute a sostegno delle famiglie in difficoltà. Con questa nuova struttura si aggiunge un tassello importante per affrontare l’emergenza casa legata a persone o nuclei familiari in estrema difficoltà».
Il sindaco evidenzia inoltre il valore della riqualificazione di un immobile pubblico non utilizzato: «Diamo nuova vita a una struttura attraverso una ristrutturazione adeguata per offrire un alloggio e, allo stesso tempo, diamo un aiuto concreto alla fascia più debole della popolazione. Ringrazio la Società della Salute e i tecnici del Settore Lavori Pubblici per aver portato a termine questo progetto».
Soddisfazione anche da parte della presidente della Società della Salute, Francesca Giannì. «Ringrazio tutti coloro della Società della Salute che hanno lavorato per questo progetto, l’ennesimo in dirittura di arrivo per implementare le strutture a sostegno delle persone più in difficoltà – afferma –. Pochi mesi fa abbiamo inaugurato DesTEENazione e a breve sarà aperta anche questa struttura. Questo significa che la progettualità e la competenza sono riconosciute e apprezzate a livello nazionale. Contribuiamo così a dare risposte concrete alla cittadinanza del circondario e oltre».
Per il vicesindaco di Empoli con delega al Sociale, Nedo Mennuti, il progetto rappresenta uno strumento concreto per affrontare le situazioni di emergenza: «Grazie a questi finanziamenti PNRR riusciamo a dare un sostegno in più nell’emergenza abitativa, per quelle situazioni difficili di persone che si trovano senza casa da un momento all’altro. L’amministrazione comunale ha volentieri messo a disposizione questo immobile, inutilizzato di fatto, per alloggi temporanei. La Società della Salute ha portato le sue competenze e l’assistenza per dare un volto e uno scopo a questo immobile».
«È importante – aggiunge Mennuti – rimarcare il sostegno della Società della Salute a questi soggetti per aiutarli a uscire dal circuito dell’accoglienza».
L’intervento nell’ex scuola di Martignana si inserisce in un quadro più ampio di progetti finanziati attraverso il PNRR. «Nei tre anni di attuazione del PNRR la SDS EVV ha valorizzato progetti per oltre 7 milioni di euro, rivolti a tutti i target di popolazione», ricorda il direttore della Società della Salute, Franco Doni.
Il nuovo progetto, spiega Doni, «grazie al Comune di Empoli si è potuto realizzare» e «completa il quadro degli interventi dedicati ai senza dimora», che ha già visto l’apertura di tre centri servizi nei Comuni di Empoli, Certaldo e Santa Croce.
Come funzioneranno gli alloggi
Il progetto Housing First prevede un percorso di assistenza alloggiativa temporanea della durata massima di 24 mesi, rivolto a singoli o piccoli gruppi di persone e a nuclei familiari che si trovano in condizioni di estrema difficoltà e che, nell’immediato, non possono accedere all’edilizia residenziale pubblica.
L’obiettivo non è soltanto garantire un tetto a chi non ha una casa, ma accompagnare gli ospiti verso una progressiva autonomia. Alla soluzione abitativa sarà infatti affiancato un progetto individualizzato di presa in carico, finalizzato a valorizzare le risorse della persona o della famiglia e a favorire l’uscita dal circuito dell’accoglienza.
Gli appartamenti saranno quindi accompagnati da servizi di supporto sociale ed educativo, con personale dedicato, per aiutare gli ospiti ad affrontare le difficoltà che hanno determinato la loro condizione di emergenza abitativa.
La gestione degli alloggi sarà affidata all’Agenzia sociale per la Casa Casae e prenderà avvio nelle prossime settimane. La nuova struttura rappresenterà così un ulteriore strumento a disposizione del territorio per dare una risposta concreta alle persone che vivono per strada o che si trovano improvvisamente senza una soluzione abitativa, accompagnandole verso un percorso di maggiore stabilità e autonomia.