Calambur, svelato il Cencio della Vittoria: al via la X edizione della disfida tra i Rioni

16-09-2026 20:11 -

Sarà ancora una volta una sfida tra storia, tradizione, spettacolo e spirito di comunità. In occasione della presentazione della X edizione di Calambur, è stato svelato il Cencio della Vittoria, il gonfalone che sarà assegnato al Rione vincitore della disfida.

L'opera è stata realizzata dalla scuola di acquerello “Io sposto l'acqua”, diretta da Massimo Tosi, realtà attiva a Certaldo da oltre vent'anni e impegnata nella formazione e nella valorizzazione di nuovi talenti, in particolare provenienti dalla Valdelsa. Il Cencio rappresenterà il simbolo della vittoria e sarà consegnato al Rione che riuscirà a conquistare il maggior numero di prove durante la giornata.

Nel corso dell'incontro è stato effettuato anche il sorteggio delle carte dei Tarocchi abbinate ai sei Rioni, che saranno protagonisti della disfida. Gli abbinamenti sono:


Il tema dei Tarocchi offrirà così una nuova chiave narrativa alla competizione, accompagnando le diverse prove e contribuendo a costruire il filo conduttore della manifestazione.

Calambur affonda le proprie radici nella storia e nelle tradizioni di Certaldo e propone una festa ispirata al mondo medievale. I sei Rioni si confronteranno in una serie di prove che metteranno alla prova abilità, forza, coordinazione e spirito di squadra, in una competizione che coinvolgerà l'intera comunità.

La giornata entrerà nel vivo con il corteo storico, in programma alle 15 a Certaldo Alto. Personaggi in costume medievale, tamburini, sbandieratori e giudici di gara accompagneranno la sfilata fino a Piazza Boccaccio, dove si svolgeranno le prove della disfida.

«Calambur è una manifestazione che negli anni è riuscita a costruire un legame sempre più forte con la comunità – sottolinea l'assessora alla Cultura Claudia Centi –. È una festa che unisce storia, spettacolo e partecipazione e che valorizza il nostro centro storico attraverso il coinvolgimento dei Rioni e di tanti cittadini».

Centi ha inoltre sottolineato il valore artistico del Cencio realizzato dalla scuola di Massimo Tosi, rivolgendo un saluto anche a Grazia Palmieri, presidente dell'Associazione Elitropia, assente all'incontro per motivi di salute: «Con l'augurio di una pronta guarigione e di poterla ritrovare presto al nostro fianco».

Per il direttore artistico Riccardo Diana, la decima edizione rappresenta un momento particolarmente significativo nel percorso della manifestazione.

«La X edizione rappresenta un traguardo importante per un progetto che nel tempo ha saputo consolidarsi – dichiara Diana –. La forza di Calambur sta anche nella vitalità dei Rioni, che dimostrano come le tradizioni possano nascere, crescere e rinnovarsi, diventando nel tempo un elemento fondante della cultura di una comunità».

Una delle novità narrative di quest'anno sarà proprio il ricorso al gioco dei Tarocchi, pensato per accompagnare le prove e dare alla disfida un ulteriore elemento di caratterizzazione: «Una nuova chiave narrativa – spiega Diana – per accompagnare le diverse prove e costruire una disfida ancora una volta capace di coinvolgere e appassionare».

Calambur guarderà anche alle generazioni più giovani. Accanto alle prove riservate ai Rioni, infatti, sono previsti due giochi dedicati a bambini e ragazzi, con l'obiettivo di coinvolgere direttamente i più giovani nella festa. Ai vincitori delle due prove sarà consegnato un acquerello realizzato dalla scuola “Io sposto l'acqua”, che ha contribuito con le proprie opere anche alla realizzazione del Cencio.

Al termine della giornata, il Rione che avrà ottenuto il maggior numero di vittorie nelle diverse prove si aggiudicherà il Cencio della Vittoria, conquistando così il simbolo della X edizione di Calambur.

Una sfida, dunque, che rinnova un appuntamento ormai entrato nel calendario delle tradizioni certaldesi e che ancora una volta porterà in piazza Rioni, cittadini e visitatori, tra costumi medievali, giochi e competizione.