Il Pd Empolese Valdelsa sostiene Virginia Libero: «La pace deve tornare al centro della politica»
17-09-2026 14:23 -
Il Partito Democratico Empolese Valdelsa esprime pieno e convinto sostegno alle posizioni espresse dalla segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero. Il richiamo forte e coraggioso lanciato dal palco della Festa nazionale de L'Unità di Reggio Emilia – «Non saremo noi i soldati delle vostre guerre» – rappresenta un'assunzione di responsabilità generazionale e un contributo fondamentale al dibattito politico del nostro Paese e dell'intera Europa.
In una fase storica in cui la guerra rischia di diventare l'unico orizzonte concettuale, le parole di Virginia Libero restituiscono voce a migliaia di ragazze e ragazzi che rifiutano di rassegnarsi a un pianeta in fiamme. Non si tratta di una posizione estemporanea, ma di una riaffermazione rigorosa dei principi fondanti della nostra Repubblica e dell'Europa democratica.
«Il nostro riferimento rimane solido nell'articolo 11 della Costituzione italiana-afferma Giorgio Benassi, responsabile organizzazione con delega alla cultura per la pace del Pd Empolese Valdelsa, presente a Reggio Emilia domenica scorsa durante l'intervento di Libero-, che con chiarezza solenne ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Ripudiare la guerra significa lavorare attivamente e senza sosta per organizzare la pace attraverso la diplomazia, il diritto internazionale, la cooperazione tra i popoli e la prevenzione dei conflitti.
Accogliamo e facciamo nostra la riflessione di chi, all'interno del Partito Democratico, ha riconosciuto in questo messaggio una necessaria boccata d'ossigeno. Una forza politica progressista ha il dovere di ascoltare i giovani, di comprenderne le angosce di fronte al riarmo globale e di trasformare le loro aspirazioni in una proposta politica concreta per la sicurezza e la giustizia internazionale.
Inoltre Libero –conclude Benassi-nel suo intervento ha indicato le priorità della sua generazione: un salario dignitoso, le cure garantite a tutti. E ha chiesto alla sinistra il coraggio di scegliere. Ma su questo nessuno ha pensato di dare risposte».