Tumori testa-collo, il San Giuseppe aderisce alla Make Sense Campaign: 30 visite gratuite

17-09-2026 15:56 -

Anche l’ospedale San Giuseppe di Empoli partecipa alla Make Sense Campaign, la campagna europea dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori del distretto testa-collo. L’iniziativa, promossa in Italia dall’Aiocc, Associazione italiana di Oncologia cervico-cefalica ETS, coinvolge complessivamente 180 strutture ospedaliere italiane e si svolgerà dal 21 al 26 settembre.

Il motto scelto per questa edizione è “1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita”, un invito a non sottovalutare quei disturbi che, se persistenti, possono rappresentare un campanello d’allarme.

A Empoli saranno coinvolte le strutture di Otorinolaringoiatria, diretta dal dottor Gianluca Leopardi, e di Oncologia medica, diretta dalla dottoressa Francesca Martella. In programma ci sono 30 visite complessive, suddivise equamente tra i due ambiti.

Le visite otorinolaringoiatriche saranno riservate a persone che presentano specifiche motivazioni cliniche, come disfonia persistente da oltre due settimane, tumefazioni del collo, neoformazioni della bocca o dell’orofaringe di recente insorgenza, epistassi recidivante in lavoratori del settore pelli, cuoio e legno, oppure emoftoe nei fumatori.

Le visite oncologiche saranno invece rivolte a persone che presentano fattori di rischio già noti oppure che desiderano ricevere una valutazione o informazioni sul proprio rischio di sviluppare un tumore del distretto testa-collo.

Come prenotare. Per accedere alle visite è possibile contattare l’Aiuto-point oncologico al numero 0571 706668, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18.

Le persone che rientreranno nei posti disponibili riceveranno indicazioni sulla data, sull’orario e sulla sede dell’appuntamento. Le visite saranno effettuate all’ospedale San Giuseppe di Empoli tra il 21 e il 25 settembre.

«I tumori del distretto testa-collo possono manifestarsi con sintomi molto comuni e proprio per questo rischiano di essere sottovalutati o attribuiti ad altre cause», spiega Gianluca Leopardi, direttore dell’Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Empoli. «La diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione. In presenza di segnali persistenti è importante non rimandare il confronto con il proprio medico e, quando necessario, con lo specialista».

Sull'importanza della tempestività insiste anche Francesca Martella, direttrice dell’Oncologia medica del San Giuseppe: «Nei tumori del distretto testa-collo il fattore tempo è determinante. Riconoscere precocemente i sintomi e arrivare rapidamente alla diagnosi consente di ampliare le possibilità terapeutiche e di migliorare in modo significativo le prospettive di cura dei pazienti, oltre che di minimizzare l’impatto fisico e psicologico dei trattamenti».

I sintomi da non sottovalutare. I tumori testa-collo comprendono diverse neoplasie che possono svilupparsi nelle strutture della testa e del collo, escluse quelle di occhi, cervello ed esofago. Possono interessare, tra le altre sedi, cavo orale, faringe, laringe, cavità nasali e seni paranasali, ghiandole salivari, tiroide e cute.

Tra i principali fattori di rischio figurano fumo e consumo di alcol, ai quali si aggiungono, per alcune forme tumorali, l’infezione da Papilloma virus umano (HPV) e l’esposizione professionale alle polveri di legno.

La campagna Make Sense punta soprattutto sulla cosiddetta regola “1x3”: se anche un solo sintomo potenzialmente collegato a queste patologie persiste per tre settimane o più, è opportuno rivolgersi al proprio medico.

Tra i segnali da tenere sotto controllo ci sono raucedine persistente, mal di gola che non passa, difficoltà o dolore nella deglutizione, gonfiore del collo, ulcere della bocca che non guariscono, macchie bianche o rosse nel cavo orale, ostruzione nasale da un solo lato e sanguinamenti dal naso.

Durante la settimana della campagna, oltre alle visite, saranno promosse attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione. L’obiettivo è aumentare la conoscenza di tumori ancora poco conosciuti e favorire un accesso più tempestivo ai percorsi di diagnosi e cura.