Nuovi allagamenti a Carraia, il Comitato chiede chiarezza: «Quali interventi strutturali sono previsti?»

18-09-2026 21:33 -

Le forti precipitazioni che hanno interessato Empoli nella giornata di ieri, 17 settembre, hanno nuovamente provocato allagamenti in alcune zone del quartiere di Carraia. Tra le aree interessate anche il sottopasso di Carraia, che si è riempito d'acqua insieme ad altri sottopassi ferroviari lungo il collegamento tra Carraia e la stazione.

A segnalare la situazione è il Comitato di Carraia, che ha raccolto testimonianze e documentazione fotografica relativa alle strade e ad alcune proprietà della zona. La segnalazione riporta al centro dell'attenzione una criticità che il quartiere aveva già sperimentato in maniera particolarmente pesante nel marzo 2025.

In quell'occasione Carraia era stata indicata dal Comune tra le aree di Empoli interessate dagli allagamenti, con strade, garage e seminterrati coinvolti. Proprio dopo quegli eventi era nato il Comitato di Carraia, che aveva presentato richieste per approfondire le cause delle criticità, le competenze dei diversi enti, la manutenzione del reticolo idraulico, dei fossi e delle infrastrutture, oltre agli interventi effettuati e programmati.
Nel comunicato diffuso nella serata di ieri, il Comune di Empoli ha riferito di una precipitazione particolarmente intensa, con 75 millimetri di pioggia caduti nell'arco di un'ora. L'amministrazione ha definito l'evento straordinario e ha comunicato che, tra maggio e settembre, sono stati effettuati 130 interventi di pulizia e ispezione delle caditoie, comprendendo anche attività sui sottopassi ferroviari.

Secondo quanto riferito dal Comune, gli interventi di pulizia avrebbero favorito un deflusso relativamente rapido dell'acqua. Allo stesso tempo, l'amministrazione ha riconosciuto che il sistema fognario non è dimensionato per sostenere eventi meteorologici di questa intensità.

Già nel 2025, inoltre, il Comune aveva comunicato interventi di pulizia delle caditoie in via Carraia e via Bonistallo, oltre ad avere programmato ulteriori attività nella zona, comprese via Torricelli, via Majorana, via Copernico e via Volta.

Il Comitato di Carraia non contesta l'eccezionalità dell'evento meteorologico né mette in discussione il lavoro svolto durante l'emergenza. La questione sollevata riguarda piuttosto la persistenza delle criticità a distanza di oltre un anno dagli importanti allagamenti del marzo 2025.

La domanda posta dal Comitato è quindi se, oltre agli interventi di manutenzione ordinaria, siano stati studiati, finanziati o programmati interventi strutturali specifici per ridurre il rischio di nuovi allagamenti nella zona di Carraia.

Il punto, secondo il Comitato, meriterebbe un approfondimento alla luce del ripetersi degli episodi: dopo gli allagamenti del marzo 2025 e le successive attività di pulizia e manutenzione comunicate dall'amministrazione, alcune aree del quartiere sono tornate a registrare problemi in occasione di precipitazioni particolarmente intense.

Il Comitato sottolinea di non voler attribuire responsabilità senza elementi tecnici sufficienti né sostituirsi agli enti competenti nella valutazione delle cause degli allagamenti.

Resta però, secondo i residenti, la necessità di comprendere quali siano le criticità ancora presenti e quali interventi possano essere messi in campo per affrontarle.

«Vedere nuovamente acqua nelle strade e nelle proprietà», è in sostanza la preoccupazione espressa dal Comitato, «non può essere considerato un fatto privo di significato» per chi vive nella zona e aveva già dovuto affrontare una situazione analoga nel 2025.

La questione passa ora alle risposte degli enti competenti: quali interventi sono stati effettivamente realizzati dopo gli allagamenti dello scorso anno, quali opere sono attualmente programmate e quale sia la valutazione tecnica sul rischio idraulico che interessa Carraia.

Il Comitato ha messo a disposizione fotografie e testimonianze relative all'evento di ieri e si è dichiarato disponibile a indicare i luoghi interessati e a mettere in contatto la stampa con i residenti che hanno assistito direttamente agli allagamenti.