A Fucecchio l’arte di Renato Santini: Leonardo Giovanni Terreni presenta la mostra dedicata al pittore viareggino
20-09-2026 14:43 -
Sarà Leonardo Giovanni Terreni, archeologo, critico d'arte, scrittore, responsabile dell’Archivio Gino Terreni, a presentare la mostra L’arte di Renato Santini, in programma al Palazzo delle Arti di Fucecchio dal 26 settembre al 25 ottobre 2026. L’appuntamento inaugurale è fissato per sabato 26 settembre alle ore 11 e rappresenta il momento centrale di apertura di un’esposizione dedicata a uno degli interpreti più originali della pittura toscana del Novecento.
La presenza di Terreni assume un rilievo particolare perché lega l’iniziativa alla memoria e alla conoscenza di un ambiente artistico nel quale figure come Renato Santini hanno saputo raccontare, attraverso immagini spesso essenziali e intense, la vita quotidiana, il lavoro, il mare e quella dimensione umana fatta di solitudine, fatica e silenziose emozioni.
Leonardo Giovanni Terreni guiderà il pubblico alla scoperta della figura e dell'opera di Santini durante l'inaugurazione. La sua presenza offre alla giornata inaugurale un ulteriore elemento di continuità con la tradizione artistica toscana e con quella rete di testimonianze, archivi e protagonisti che contribuisce a mantenere vivo il patrimonio figurativo del territorio.
Il titolo scelto per la mostra prende spunto da una frase particolarmente significativa: «Spesso il male di vivere ho incontrato». È una citazione che introduce immediatamente uno dei temi fondamentali della pittura di Santini: la capacità di trasformare gli oggetti e le situazioni della vita quotidiana in immagini capaci di suggerire una condizione umana più profonda.
Nato a Viareggio nel 1912 e scomparso nel 1995, Santini si dedicò soprattutto al disegno e alla pittura di soggetti prevalentemente marini. Il materiale della mostra ricorda una carriera caratterizzata da importanti riconoscimenti e presenze espositive, dalla Quadriennale di Roma alle collezioni degli Uffizi di Firenze, oltre alla conservazione delle sue opere in musei pubblici e collezioni private.
La sua pittura guarda spesso a ciò che rimane ai margini: barche, pesci, conchiglie, paesaggi, figure e oggetti apparentemente semplici. Proprio questa quotidianità diventa però, nella sua opera, uno strumento per parlare dell'esistenza.
Tra le opere riprodotte nel materiale della mostra compare “Pesce sulla riva” del 1959, mentre tra gli altri lavori ricordati figurano Ragazzo dai capelli rossi e, nella selezione proposta per l’esposizione, opere legate al mondo marino.
La biografia contenuta nel catalogo sottolinea inoltre il rapporto di Santini con la tradizione artistica di Lorenzo Viani, dalla quale avrebbe ereditato una particolare attenzione per una rappresentazione non idealizzata della realtà. Nel suo percorso compaiono così le “maschere”, gli “stracali”, le spiagge e le persone comuni: frammenti di una società osservata con attenzione e restituita attraverso una pittura sobria e personale.
È proprio su questa dimensione che l'incontro inaugurale con Leonardo Giovanni Terreni potrà concentrare l'attenzione: non soltanto sulla cronologia di un artista, ma sul significato delle immagini e sulla capacità di Santini di fare della realtà quotidiana una forma di testimonianza. L'inaugurazione di sabato 26 settembre alle ore 11, al Palazzo delle Arti di Fucecchio, sarà quindi l'occasione per entrare nel mondo di Renato Santini attraverso le opere esposte e la presentazione di Leonardo Giovanni Terreni.
Una mattinata pensata per riscoprire un artista profondamente legato al mare e alla cultura figurativa toscana, ma anche per interrogarsi sul rapporto tra pittura e vita: quella vita fatta di incontri, paesaggi, oggetti umili e momenti apparentemente ordinari che, nelle tele di Santini, acquistano una dimensione più universale.