Allagamenti, i cittadini chiedono un posto al tavolo: «La sicurezza riguarda tutti»
22-09-2026 09:31 -
«Se serve un tavolo permanente sugli allagamenti, al tavolo devono esserci anche i cittadini». È l'appello dell'Unione Cittadini Alluvionati, che interviene dopo gli allagamenti del 17 settembre e in vista della mobilitazione annunciata per giovedì insieme ai commercianti.
L'Unione accoglie con favore l'intenzione dell'Amministrazione comunale di aprire un confronto con le attività economiche colpite e con le associazioni di categoria. Un'iniziativa che, secondo i comitati, va nella direzione giusta, soprattutto se accompagnata da «impegni chiari e misurabili» e dalla creazione di un tavolo permanente.
Ma proprio su questo punto arriva la richiesta di allargare il confronto. Secondo l'Unione Cittadini Alluvionati, infatti, da tempo i residenti chiedono un confronto stabile sui problemi legati agli allagamenti, alla rete di smaltimento delle acque, alla manutenzione e più in generale alla sicurezza del territorio.
«Lo abbiamo fatto dopo gli eventi alluvionali, negli incontri pubblici, nelle commissioni, attraverso osservazioni, segnalazioni e richieste rivolte all'Amministrazione», sottolineano i comitati, ricordando anche la nascita di gruppi e comitati cittadini nei territori maggiormente interessati.
La domanda posta all'Amministrazione è quindi diretta: chi rappresenta i cittadini al tavolo?
L'Unione sottolinea come commercianti e imprese possano contare sulle proprie associazioni di categoria, mentre per i residenti la rappresentanza istituzionale spetta innanzitutto all'Amministrazione comunale. Per questo, secondo i comitati, il confronto con i cittadini non dovrebbe essere il risultato di una mobilitazione o di una protesta, ma diventare una modalità stabile del rapporto tra istituzioni e comunità.
Da qui la richiesta di estendere la convocazione del tavolo anche a una rappresentanza dei cittadini, accanto a commercianti, associazioni di categoria, sindaco, giunta, Polizia locale, uffici tecnici e Protezione civile.
«L'acqua che entra in un negozio è la stessa che entra in una casa – affermano dall'Unione –. Le strade, le fognature, i rii e il territorio sono gli stessi e soprattutto è lo stesso il problema da risolvere».
L'obiettivo, spiegano i comitati, non è contrapporre cittadini e commercianti, ma unire le richieste di chi ha subito gli effetti degli allagamenti. Sicurezza e risposte concrete sono, secondo l'Unione, le priorità comuni.
Intanto, giovedì l'Unione Cittadini Alluvionati sarà comunque in strada insieme ai commercianti e lancia un appello alla partecipazione rivolto a tutta la cittadinanza, anche a chi non ha subito direttamente danni.
«Questo è il momento della solidarietà, quella vera, di una comunità che di fronte a un problema che riguarda la sicurezza di alcuni più di altri sceglie comunque di essere unita e solidale», sostengono i comitati.
L'Unione Cittadini Alluvionati riunisce Alluvionati 14 Marzo, Carraia, San Martino-Serravalle, Santa Maria e Trasparenza per Empoli.