Empoli, la terra si fa strada nel cuore della città: arriva "Agricoltura in Centro"
23-09-2026 14:25 -
Un viaggio tra i sapori autentici dell'Empolese Valdelsa, dalle eccellenze enogastronomiche a chilometro zero fino alla riscoperta delle tradizioni rurali. Domenica 27 settembre, dalle 10 alle 20, piazza della Vittoria e via Roma si trasformeranno in una grande vetrina a cielo aperto per "Agricoltura in Centro", il nuovo format promosso dal Comune di Empoli in stretta sinergia con CIA Toscana Centro, Coldiretti, SintesiMinerva, FISAR Empoli, Slow Food condotta Empolese Valdelsa e Jump Live.
L'iniziativa è stata presentata ufficialmente questa mattina in Palazzo Comunale alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e delle realtà organizzatrici. Per un'intera giornata, il cuore storico di Empoli ospiterà i banchi dei produttori locali con pasta, pane da grani antichi, frutta, verdura, carni e formaggi, oltre a un'esposizione di macchine agricole storiche e moderne che ripercorrerà l'evoluzione del lavoro nei campi dal Novecento a oggi. Un evento pensato per tutta la famiglia, con attività dedicate anche ai più piccoli.
«La valorizzazione delle realtà agricole del territorio empolese e non solo passa anche da appuntamenti pubblici dove le persone possono conoscere e approfondire tutto il lavoro che c'è dietro al prodotto finale», ha evidenziato il vicesindaco con delega alle Politiche Agricole, Nedo Mennuti. «Gli agricoltori vanno difesi e va promosso il loro lavoro, per questo come Comune stiamo lavorando alla Consulta comunale dell'Agricoltura per raccogliere le loro istanze».
Dopo il riscontro ottenuto in primavera con Agricoltura in Festa al Parco di Serravalle, la scelta dell'amministrazione è stata quella di portare i banchi della terra nel centro cittadino. «Abbiamo pensato di portare i produttori in centro per mantenere forte il legame tra il settore agricolo e il nostro centro storico — ha spiegato l'assessore alle Attività Produttive, Adolfo Bellucci —. Ci aspettiamo una buona affluenza, complice anche la concomitanza con il Mercato su' Giardini in piazza Matteotti».
Al centro del progetto vi è anche la volontà di sensibilizzare la cittadinanza su un consumo consapevole e sostenibile. «Domenica gli agricoltori metteranno a diretto contatto chi produce e chi compra, stimolando un percorso di educazione alimentare — ha dichiarato Lapo Baldini, direttore di CIA Toscana Centro —. Vendita diretta e filiera corta permettono di fare la spesa a un passo dal campo, a prezzi competitivi rispetto alla grande distribuzione, facendo capire il valore culturale e ambientale di ciò che portiamo in tavola».
Una necessità di vicinanza e supporto ribadita da Angiolo Simonetti, referente zonale CIA e presidente di PROCEVA (Produttori Cereali Valdelsa): «Le difficoltà del settore sono tante, dal caro carburante ai rincari dell'energia, ma iniziative come questa ci permettono di far conoscere e apprezzare le nostre tipicità».
Accanto all'agroalimentare, grande rilievo avranno la salute, la tradizione enologica e l'inclusione sociale.
Per Alberto Rigatti, segretario di zona di Coldiretti Empolese Valdelsa, «eventi di questa portata svolgono un ruolo cruciale nel consolidare il legame tra sana alimentazione, tutela della salute e prevenzione. Educare le giovani generazioni al cibo vero significa sostenere il lavoro quotidiano di chi custodisce il territorio».
Gli appassionati di enologia troveranno la postazione targata FISAR Empoli: con un contributo di 15 euro sarà possibile ricevere bicchiere, portabicchiere e un carnet per degustare sei vini tra bianchi, rossi, rosé e bollicine dell'Empolese Valdelsa. «Promuoviamo da sempre il bere bene e consapevole — ha ricordato il delegato FISAR Fabio Bagni —. Ai banchi saranno presenti direttamente i vignaioli, offrendo un'occasione unica per dialogare con chi il vino lo produce sul campo».
Un capitolo speciale è rappresentato dall'agricoltura sociale con il progetto Bello Fresco, gestito dalla cooperativa SintesiMinerva. «Bello Fresco rappresenta il cuore dell'agricoltura sociale del nostro territorio — ha raccontato Marco De Rosa, responsabile dell'area inclusione —. È un'opportunità di rinascita per gli utenti della struttura REMS, che attraverso il lavoro nei campi ritrovano dignità, responsabilità e un concreto reinserimento. È la dimostrazione che l'agricoltura sociale non è assistenzialismo, ma un potente strumento di integrazione e di economia circolare».
L'ingresso all'area dell'evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza