Le nostre radio./ Frequenza 89.3 FM: quando al Pozzale nacque il sogno di Radio Fatamorgana
23-09-2026 15:11 -
Nei giorni scorsi, all'interno del cartellone di Fuori Contè.sto si è tenuto un interessante evento sul giornalismo radiofonico, organizzato dall'Ordine dei giornalisti della Toscana in collaborazione con il Comune. Partiamo da quell'appuntamento per raccontare la storia di un'epoca cittadina nella quale le emittenti radiofoniche locali partecipavano attivamente alla vita sociale di Empoli. Cominciamo con Radio Fata Morgana.
di Piero Benassai
Correva l'anno 1976 quando ci fu la liberalizzazione dell'etere e il proliferare delle radio libere. Nel febbraio del 1979 alla Casa del Popolo del Pozzale, dove era nato anche l'omonimo premio letterario, un gruppo di ragazzi e ragazze, estremamente motivati che volevano costruire qualcosa di nuovo, riescono a conquistare alcuni spazi. Tappezzano per l'insonorizzazione le pareti di un paio di stanze con i contenitori delle uova e nasce Radio Fatamorgana sulle frequenze di 89,3 FM.
Inizialmente sono un circolo Arci poi dopo qualche anno, a seguito di alcune incomprensioni con parte dei dirigenti della casa del popolo, si trasformano in cooperativa con presidente Claudio Balducci e trasferiscono la sede a Empoli vicino alla Porta Pisana.
Fin dall'inizio la caratteristica di Radio Fatamorgana, oltre alla musica, è l'informazione. Sarà una delle primissime radio locali ad aderire ad un network nazionale ed ad accedere ai finanziamenti della legge sull'editoria.
Diversi di quei «ragazzi» che si sono formati a Radio Fatamorgana sono diventati giornalisti professionisti. Altri da quell'esperienza si sono inventati un lavoro. Ora diversi di loro sono in pensione, ma hanno svolto un ruolo importante nel mondo dell'informazione locale.
A Radio Fatamorgana hanno incominciato a fare i giornalisti Bruno Berti, poi finito alla Nazione come Riccardo Fattori, mente storica dello sport e del calcio empolese. Sempre alla testata fiorentina è finita Laura Cinelli. Isabella Pucci invece è approdata all'Ansa di Firenze e poi a Bruxelles. Emilio Chiorazzo è stato il capo servizio della redazione empolese del Tirreno ed ancora oggi si «diverte» a fare informazione. Poi ci sono i tanti giovani che collaboravano con Variety ( 1983-2004) il giornalino che veniva distribuito allo stadio durante le partite dell'Empoli calcio
Come dimenticare Roberto Felici, storico radiocronista delle partite dell'Empoli calcio, che ha frequentato anche i corsi Rai con i mitici giornalisti del 90° minuto, ma che poi ha preferito il suo lavoro di agricoltore.
Altro giornalista nato a Radio Fatamorgana è Sergio Natucci poi trasferitosi a Roma che ha lavorato come manager nelle principali associazioni radiofoniche ed oggi è direttore di Dab Italia,l'operatore di rete per il digitale radiofonico delle radio nazionali commerciali.
Ma Radio Fatamorgana organizzava anche i concerti. Rimasto famoso quello con Renato Zero allo stadio o il teatro tenda che ospitò Roberto Benigni.
Dietro a queste attività c'erano Stefano Donati, che poi è diventato direttore del Centro Busoni ed oggi riveste la carica di presidente, Franco Iorio, fondatore e presidente di Timenet spa e membro del consiglio di amministrazione della Banca di Cambiano, Massimo Giannini autorevole musicista e membro della Badabimbumband, Alessandro Torcini noto commercialiusta e revisore dei conti e presidente dell'associazione Amici del teatro Il Ferruccio. Riccardo Sabatini poi diventato un dirigente della Cna nel settore della panificazione.
Ma Radio Fatamorgana organizzava anche mostre dedicate alle biciclette, al Natale. Portò a Empoli la ferrari di Gilles Villeneuve e questa attività era seguita in particolare da Francesca Parri, che oggi è la titolare della Exponent la società che organizza da anni eventi come il Mercatale o Mercanzia e mostre.
Mi sono dimenticato sicuramente di molti altri amici e amiche che sono passati da Radio Fatamorgana e me ne scuso.
Nel 2003 Radio Fatamorgana, in difficoltà economiche, sarà ceduta ad un'impresa privata, Way Publishing, e nel marzo del 2004 chiuderà definitivamente la sua esperienza e le frequenze saranno vendute a Radio Montecarlo se non ricordo male.
Radio Fatamorgana è stata comunque un'esperienza culturale ed imprenditoriale che ha continuato a produrre anche dopo che si è conclusa la sua spinta propulsiva come direbbero quelli bravi.