Empoli, il ribaltone è realtà: Pagliuca si dimette dopo appena cinque giornate

26-09-2026 14:28 -

Era nell’aria, ma fino a 48 ore fa sembrava tutto rientrato. Invece, il ribaltone è arrivato davvero: Guido Pagliuca ha rassegnato le dimissioni e non è più l’allenatore dell’Empoli. Una decisione autonoma del tecnico, dunque non un esonero, che interrompe dopo appena cinque giornate di campionato il secondo capitolo del rapporto tra l’allenatore di Cecina e il club azzurro.

Pagliuca ha salutato la squadra e comunicato la propria decisione. Restano da definire nelle prossime ore gli eventuali sviluppi relativi allo staff che lo ha accompagnato in questa stagione. La certezza, invece, è che l’Empoli si ritrova improvvisamente senza guida tecnica proprio all’inizio della lunga sosta che porterà alla sfida interna contro il Palermo del 10 ottobre.
La particolarità della vicenda sta anche nella sua rapidità. Mercoledì 24 settembre Pianeta Empoli aveva raccontato di presunti contrasti tra Pagliuca e la società, riferendo di indiscrezioni su una possibile separazione e persino sull'ipotesi di un cambio in panchina.

Il giorno successivo, però, proprio Pianeta Empoli aveva pubblicato un articolo dal titolo “Voci infondate su Pagliuca-Società”, spiegando che non risultavano «nessuno scontro, nessuna lite, nessuna idea di separazione in corso» e che dagli ambienti azzurri filtrava un quadro di «totale coesione ed armonia». Tra i possibili sostituti citati in quelle indiscrezioni c'erano già Matteo Andreoletti e Fabio Caserta.
Una ricostruzione analoga era arrivata anche da Empoli Channel, che il 24 settembre aveva definito prive di fondamento le voci sulla rottura, spiegando che Pagliuca avrebbe regolarmente guidato la ripresa degli allenamenti.

A distanza di appena due giorni, invece, la situazione è cambiata radicalmente. La separazione è diventata realtà, anche se con una differenza sostanziale rispetto alle indiscrezioni iniziali: non è stata la società a esonerare Pagliuca, ma il tecnico a dimettersi.

Quella tra Empoli e Pagliuca è una storia tutt'altro che lineare.

Il primo incontro risale all'estate 2025. Dopo l'addio a Roberto D'Aversa, l'Empoli individuò nel tecnico di Cecina il nuovo riferimento per la panchina. Il 16 giugno 2025 arrivò l'ufficialità: Pagliuca firmò un contratto fino al 30 giugno 2027.
L'esperienza, però, durò appena alcuni mesi. Il 14 ottobre 2025 l'Empoli comunicò ufficialmente di aver sollevato Pagliuca dall'incarico insieme ai componenti del suo staff.
Il tecnico era stato esonerato dopo una prima parte di stagione complicata e, nel corso dell'annata, sulla panchina azzurra si sarebbero poi alternati anche Alessio Dionisi e Fabio Caserta. Quest'ultimo era arrivato nel marzo 2026 con un accordo valido fino al 30 giugno.

Sembrava dunque una storia chiusa. A giugno 2026, però, Pagliuca è tornato sorprendentemente dentro il ragionamento dell'Empoli.

Mentre la società lavorava alla scelta del nuovo allenatore, i nomi di Matteo Andreoletti ed Emanuele Troise erano tra quelli maggiormente accostati alla panchina azzurra. Ma Pagliuca aveva un elemento particolare dalla sua parte: era ancora legato contrattualmente all'Empoli fino al giugno 2027. Una situazione che, come raccontato all'epoca, poteva avere anche implicazioni economiche per il club.

Il 5 luglio Pianeta Empoli scriveva che quella che poche settimane prima sembrava un'ipotesi quasi impensabile era ormai prossima a diventare realtà: “Con Pagliuca si riparte da capo”. Secondo la ricostruzione della testata, non si sarebbe trattato semplicemente di proseguire il vecchio contratto, ma di impostare un nuovo accordo.

Il giorno successivo arrivò l'ufficialità dell'Empoli: Guido Pagliuca tornava ad allenare la prima squadra.

E pochi giorni dopo, l'8 luglio, il club ufficializzò anche lo staff tecnico destinato ad affiancarlo nella stagione 2026/27.

Alla presentazione del 13 luglio, Pagliuca raccontò il ritorno come l'opportunità di portare a termine un percorso interrotto troppo presto: parlò di sette mesi difficili sul piano umano e professionale, ma anche del lavoro fatto su se stesso e della volontà di affrontare nuovamente la sfida empolese.
Un avvio da sei punti e un'altra eliminazione in CoppaIl nuovo capitolo è durato però soltanto cinque partite.

In campionato l'Empoli ha iniziato battendo 1-0 la Cremonese, per poi perdere 3-1 a Mantova, vincere 1-0 a Carrara, perdere 1-0 in casa contro l'Arezzo e infine cadere 2-1 a Modena. Il bilancio è quindi di due vittorie e tre sconfitte, per sei punti complessivi.
In Coppa Italia era arrivata invece l'eliminazione nel turno preliminare contro il Pisa: 1-1 dopo i tempi regolamentari e 5-4 per i nerazzurri dopo i calci di rigore.

Numeri che, comunque, vanno letti insieme a un elemento temporale importante: al momento delle dimissioni l'Empoli aveva disputato soltanto cinque giornate di campionato.

E fino a pochi giorni fa il quadro pubblico sembrava essere diverso. Alla vigilia della trasferta di Modena, il 19 settembre, lo stesso Pagliuca aveva parlato di una squadra «sul pezzo», sottolineando l'unione tra le varie componenti e la voglia di tornare subito in campo.

Adesso si apre inevitabilmente un nuovo casting. E il nome di Matteo Andreoletti, già emerso durante l'estate, torna in prima fila nelle indiscrezioni. Il tecnico era stato inserito da Pianeta Empoli nel casting del giugno scorso: il 20 giugno la testata aveva raccontato come il suo profilo fosse entrato concretamente nel ventaglio delle candidature azzurre.

Anche TuttoMercatoWeb, nello stesso periodo, aveva riferito dell'interesse dell'Empoli per Andreoletti, spiegando che il tecnico era uno dei nomi valutati dalla dirigenza.
L'altro nome da tenere in considerazione è quello di Fabio Caserta, che conosce già l'ambiente e aveva guidato l'Empoli nella parte finale della stagione precedente. La sua esperienza sulla panchina azzurra era terminata con la fine del campionato, mentre la società aveva valutato anche la possibilità di confermarlo.

Oggi, dopo la scelta inattesa di Pagliuca, entrambe le piste possono tornare d'attualità.

La storia tra Empoli e Pagliuca si chiude, almeno per ora, con un'altra svolta sorprendente.

Prima la scelta del tecnico nel giugno 2025, poi l'esonero nell'ottobre dello stesso anno. Quindi il clamoroso ritorno dell'estate 2026, costruito dopo settimane di valutazioni e ufficializzato il 6 luglio. Infine, appena cinque giornate più tardi, le dimissioni.

È un percorso durato poco più di un anno e caratterizzato da continui cambi di scenario. E proprio per questo l'ultimo capitolo assume un peso particolare: l'Empoli non cambia allenatore per una decisione della società, ma perché è l'allenatore a scegliere di interrompere il rapporto.

La lunga sosta fino al 10 ottobre offre ora al club il tempo necessario per individuare il successore e impostare il nuovo corso. Ma rispetto a pochi giorni fa, quando gli ambienti azzurri parlavano pubblicamente di coesione e continuità, lo scenario è completamente cambiato.

L'Empoli riparte dunque ancora una volta dalla panchina. E, per la seconda volta in poco meno di un anno, lo fa senza Guido Pagliuca.