Sicurezza, il PD Insieme per Vinci: «Servono prevenzione e strumenti concreti»
29-09-2026 09:00 -
Durante la seduta del Consiglio comunale di Vinci del 28 settembre, il confronto sulla sicurezza e sul fenomeno delle cosiddette “baby gang” e dei “maranza” ha visto contrapporsi due diverse impostazioni.
Il gruppo consiliare PD Insieme per Vinci ha presentato un emendamento alla mozione del centrodestra, proponendo di affiancare al tema della sicurezza una maggiore attenzione alla prevenzione e agli strumenti a disposizione del territorio.
Secondo il gruppo, la mozione del centrodestra concentra l'attenzione soprattutto su immigrazione, identità nazionale e simboli patriottici, prevedendo anche percorsi sulla Storia nazionale e sulla Costituzione rivolti prioritariamente ai giovani di origine straniera, oltre a iniziative dedicate alla Bandiera e all'Inno di Mameli.
L'emendamento del PD proponeva invece di intervenire su personale delle Forze dell'Ordine, risorse per gli enti locali, scuola, servizi sociali, politiche giovanili, sport, spazi di aggregazione, politiche abitative e prevenzione.
«Quando si parla di sicurezza è inevitabile parlare anche delle responsabilità dello Stato – spiegano la capogruppo Cristina Bortolai e il segretario Francesco Redditi –. Se si chiede ai Comuni di garantire sicurezza e prevenzione, bisogna metterli nelle condizioni di poterlo fare».
Il gruppo sottolinea inoltre che la sicurezza pubblica è una competenza dello Stato, mentre i Comuni possono contribuire attraverso Polizia Municipale, servizi sociali, scuola e politiche giovanili, senza però poter sostituire le Forze dell'Ordine o colmare autonomamente eventuali carenze del sistema nazionale.
Per il PD Insieme per Vinci, quindi, la prevenzione del disagio e della devianza giovanile passa anche dalla costruzione di un tessuto sociale più solido: scuola, servizi, sport, cultura, spazi di aggregazione e opportunità vengono indicati come strumenti di sicurezza al pari del presidio del territorio.
«La sicurezza si costruisce prima che il disagio diventi emergenza», sostiene il gruppo, che contesta l'idea di affidare a simboli e retorica identitaria un ruolo centrale nelle politiche di sicurezza.
Al termine della seduta, il centrodestra ha votato contro la mozione nella versione emendata. Il gruppo PD Insieme per Vinci torna quindi a chiedere un confronto sul tema della sicurezza che coinvolga, oltre al controllo del territorio, anche prevenzione, servizi e responsabilità istituzionali.