Primavera 90, il Comune chiede un confronto al Ministero
07-10-2026 15:49 -
Il Comune di Montelupo Fiorentino torna a seguire da vicino la vicenda degli appartamenti di Piazza dell'Unione Europea realizzati dalla Cooperativa Primavera 90 e da anni interessati dalla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Negli immobili vivono famiglie che, prima dell'avvio della liquidazione, avevano già versato alla cooperativa somme consistenti per l'assegnazione degli alloggi.
La questione era già emersa nel 2015, quando dieci lotti erano stati destinati alla vendita all'asta. All'epoca la procedura venne interrotta per consentire ulteriori interlocuzioni.
Nel gennaio 2023 alcuni degli interessati hanno presentato una proposta di acquisto a trattativa privata. I Commissari liquidatori, dopo il parere del Comitato di Sorveglianza, hanno trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la richiesta di autorizzazione nel settembre dello stesso anno, con successive integrazioni nei mesi di novembre e dicembre. Secondo quanto comunicato dagli stessi Commissari, l'autorizzazione ministeriale non è ancora arrivata. La procedura ha nel frattempo richiesto agli occupanti il rilascio degli immobili.
Lo scorso 4 settembre il Comune ha scritto al Ministero chiedendo un incontro urgente con gli uffici competenti, i Commissari liquidatori e i rappresentanti degli interessati. Alla data di oggi 7 ottobre non è ancora pervenuto un riscontro.
"A nostro avviso è opportuno che la vicenda venga chiarita prima che si producano conseguenze difficili da gestire per le famiglie coinvolte" afferma il sindaco Simona Londi. "Il Comune conosce i limiti del proprio ruolo e non può sostituirsi agli organi della liquidazione o al Ministero. Riteniamo però necessario sapere quale sia lo stato della pratica avviata nel 2023 e se esistano ancora le condizioni per una soluzione condivisa. Parliamo di famiglie che abitano in questi alloggi da molti anni e che hanno già versato somme rilevanti. Chiediamo che ogni possibilità venga esaminata con attenzione, nel rispetto dei creditori e delle regole della procedura. Se la proposta presentata non può essere accolta, riteniamo importante conoscere le ragioni che impediscono di procedere"
Il Comune continuerà a seguire la vicenda e a chiedere l'apertura di un confronto tra Ministero, Commissari liquidatori e soggetti interessati, con particolare attenzione alle ricadute che il rilascio degli immobili potrebbe avere sul territorio e sui nuclei familiari coinvolti.