Clima a Empoli: settembre da record e l’ombra dell’estremizzazione meteorologica

10-10-2026 21:36 -

di: Gordon Baldacci

È tempo di bilanci per il clima locale. L’analisi di questo settembre 2026 consegna a Empoli e al suo territorio anomalie termiche nettamente superiori alle medie climatiche cinquantennali. Ormai da diversi anni settembre si rivela a tutti gli effetti il quarto mese della stagione estiva, caratterizzato da temperature fuori scala per più settimane consecutive e da violenti temporali da contrasto — come quello del 17 settembre scorso — che purtroppo vanno messi in conto nelle fasi di transizione stagionale. Settembre 2026 lascia sul campo dati su cui è necessaria una riflessione concreta:

Massime da record: Il 6 settembre la colonnina di mercurio ha sfiorato il record storico toccando i 36,1 °C, ad appena un decimo di grado dal dato registrato nel 2024.
Caldo persistente: Per dieci giorni su trenta (un terzo del mese) le temperature massime hanno superato i 30 °C, a fronte di una media stagionale che dovrebbe attestarsi tra i 26 °C e i 27 °C.
Notti tropicali: Il lungo blocco anticiclonico ha condizionato anche i valori minimi. Nonostante le ore di buio a settembre arrivino a superare quelle di luce, sono state registrate quattro notti tropicali, con temperature mai scese sotto i 20 °C.
L’anomalia termica: Il bilancio mensile segna un’anomalia media di +2,7 °C per le massime e di +2,5 °C per le minime. È la conferma di una tendenza ormai consolidata: negli ultimi dieci anni, ben otto mesi di settembre hanno mostrato un'anomalia positiva da moderata a marcata.
Precipitazioni ed estremi meteo: la trappola della media: Sul fronte pluviometrico, il dato complessivo dell'empolese segna un +10% di precipitazioni rispetto alle medie. Si tratta tuttavia di un valore "falsato": la pioggia cumulata è quasi interamente dovuta al violento nubifragio del 17 settembre, che ha scaricato in sole ventiquattro ore l'acqua di un intero mese, provocando notevoli disagi. Tanta pioggia in pochissimo tempo: l'accumulo di un mese concentrato in un singolo giorno è il simbolo di una spiccata estremizzazione climatica.

Uscendo dal territorio empolese, in gran parte d'Italia settembre ha allungato la fase di siccità moderata o estrema iniziata a giugno. Lungo il versante adriatico ad esempio, l'esposizione a correnti più secche e fresche da est ha contenuto l'anomalia termica entro i +2 °C, pur registrando una grave penuria di pioggia Nelle regioni settentrionali i dati pluviometrici apparentemente "nella norma" sono stati figli di blitz violenti — nubifragi, grandinate e downburst concentrati in uno o due giorni — seguiti da lunghi periodi di secca.
Fenomeni analoghi con lo stesso modus operandi (caldo fuori scala ed eventi precipitativi brevi ma violenti) si sono verificati anche in altre zone d'Europa, tra cui Russia occidentale, Romania e Bulgaria.

Il quadro globale fino a metà del mese di settembre stava portando il 2026 a diventare l'anno più caldo di sempre da quando si registrano le temperature. Una lieve flessione nella seconda metà di settembre lo colloca al momento al secondo posto, subito dietro al record del 2023, solo tre anni fa.
Cosa c'è da aspettarsi per i prossimi mesi? I modelli stagionali ipotizzano piogge importanti e una fase meno calda per la prima parte dell’inverno. Va ricordato, tuttavia, che gli stessi modelli prevedevano un settembre piovoso e un ottobre freddo: l'esperienza recente ci ha dimostrato che non è andata proprio così; lecito quindi dubitare di questa tendenza, alla luce soprattutto delle dinamiche atmosferiche attuali, che non propendono ancora ad un cambio effettivo della circolazione generale per quanto riguarda il nostro emisfero.