Lavoro e sicurezza, a Fucecchio una giornata dedicata al valore della prevenzione
12-10-2026 14:20 -
Fucecchio rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura della sicurezza sul lavoro con l'iniziativa "Lavoro e sicurezza – Trasformare in un modo di vivere il valore della prevenzione", in programma sabato 17 ottobre.
La giornata - frutto della collaborazione fra amministrazione comunale, Anmil e Pro Loco - sarà dedicata in particolare alle giovani generazioni e all'importanza di diffondere, fin dai banchi di scuola, la consapevolezza dei rischi legati al mondo del lavoro e il valore della prevenzione come elemento fondamentale per la tutela della salute e della vita delle persone.
Al centro dell'iniziativa ci sarà la premiazione degli studenti delle scuole di Fucecchio che hanno partecipato al concorso sul tema della sicurezza, dal titolo "Intervista la sicurezza" e dedicato alla memoria di Evaretto Niccolai. Un'occasione per valorizzare l'impegno dei ragazzi e il contributo del mondo scolastico nella diffusione di comportamenti responsabili e di una maggiore attenzione alla sicurezza.
Alla cerimonia interverranno: la sindaca di Fucecchio Emma Donnini; il presidente ANMIL Firenze Alessandro Lari; il vicepresidente nazionale ANMIL Giuseppe Diamanti; il direttore provinciale INAIL David Maccioni; la dirigente dell'Istituto comprensivo di Fucecchio Angela Surace; la dirigente dell'Istituto superiore Arturo Checchi Genny Pellitteri; Emma Marrazzo, madre di Luana D'Orazio, oltre ad autorità regionali e provinciali.
Il programma prevede alle 10, in piazza XX Settembre a Fucecchio, un momento di omaggio al Monumento ai Caduti sul Lavoro, per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro e rinnovare l'attenzione delle istituzioni e della comunità su un tema che continua a rappresentare una priorità.
"Con questa iniziativa – sottolinea la sindaca Emma Donnini - il Comune di Fucecchio conferma l'importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni, scuole e mondo del lavoro per costruire una società nella quale la sicurezza e la dignità della persona siano valori irrinunciabili. La sicurezza, infatti, non può essere considerata soltanto un insieme di regole da rispettare, ma deve diventare una cultura condivisa e una pratica quotidiana".