Piscina, stangata da 236mila euro per energia e rifiuti
12-10-2026 20:00 -
Arriva una stangata sul costo che il Comune di Empoli aveva previsto per la piscina di viale delle Olimpiadi. Serviranno infatti oltre 236 mila euro in più del previsto, una cifra dovuta a un mix tra il caro bollette e l'aumento della tariffa sui rifiuti.
I motivi dei rincari: il peso di TARIC ed energia La decisione è diventata inevitabile a seguito delle proiezioni economico-finanziarie presentate dalla società di gestione dopo una riunione tenuta lo scorso luglio. L'impennata delle spese è riconducibile a due fattori principali:
L'aumento della TARIC: la Tariffa Corrispettiva sui Rifiuti ha registrato una crescita significativa, gravando in modo diretto e rilevante sui costi operativi dell'impianto natatorio.
La crisi energetica e la vetustà dell'impianto: il perdurare dell'instabilità geopolitica internazionale ha generato una forte impennata dei costi di gas ed elettricità a livello europeo. Questo scenario è stato ulteriormente aggravato dal fatto che la piscina comunale è una struttura datata, non ancora sottoposta a interventi strutturali di efficientamento energetico e quindi caratterizzata da consumi elevati.
Le cifre dell'operazione
Per evitare la sospensione delle attività e garantire la continuità del servizio ai cittadini, il Comune ha dovuto rimodulare le risorse sul capitolo di spesa dedicato alla gestione. Se € 627.874 (IVA compresa) era il fabbisogno inizialmente previsto e stanziato per l'annualità 2026, € 236.750,76 (IVA compresa) è la somma integrativa approvata per coprire i maggiori costi di TARIC ed energia emersi nel corso dell'anno. Il nuovo corrispettivo complessivo finale che il Comune corrisponderà ad Aquatempra per la gestione totale del 2026 è quindi di € 864.625, IVA compresa.