Empoli premia Antonino Turrisi, una vita al servizio degli altri: riconoscimenti per il volontario della Mensa Emmaus

13-10-2026 16:03 -

Un riconoscimento per una vita dedicata al servizio degli altri e un abbraccio simbolico da parte di tutta la città. Nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre, nella Sala delle Adunanze della Misericordia di Empoli, Antonino Turrisi, 85 anni, maresciallo dei Carabinieri in congedo e volontario della Mensa Emmaus, ha ricevuto un attestato di lode dalla presidenza nazionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri e una pergamena dall'amministrazione comunale. Un momento particolarmente significativo dopo la grave aggressione subita il 14 novembre scorso da parte di un frequentatore della mensa, successivamente arrestato, che aveva costretto Turrisi ad affrontare cure e interventi ospedalieri. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, l'assessora alla Sicurezza Valentina Torrini, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Empoli, capitano Angelo Corrente, il governatore della Misericordia Francesco Pagliai, il presidente della sezione empolese dell'ANC Sandro Di Luzio e il coordinatore provinciale ANC Giancarlo Losi, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni. «Vogliamo testimoniare la vicinanza di tutta la città di Empoli per l'impegno con cui giorno dopo giorno ha servito pasti alla Mensa Emmaus per persone che avevano davvero bisogno», ha dichiarato il sindaco Mantellassi, ricordando Turrisi come un punto di riferimento per il servizio di solidarietà. «Vederlo qui, nella sua Misericordia, sorridente e con la forza che lo contraddistingue è un grande dono per la nostra città». L'assessora Valentina Torrini ha ringraziato l'Associazione Nazionale Carabinieri per l'iniziativa e l'Arma per le indagini che hanno portato all'arresto del presunto responsabile, sottolineando l'importanza di proseguire l'attività di volontariato a sostegno delle persone più fragili. «Non merita sconti chi alza la mano contro colui che l'ha tesa», ha affermato. Parole di affetto anche dal governatore della Misericordia Francesco Pagliai, che ha definito Turrisi un simbolo del ruolo dell'associazione: «Una persona colpita duramente durante un gesto di solidarietà ma che con la forza d'animo ritorna oggi con noi». Il capitano Angelo Corrente ha ricordato la rapidità delle indagini e la determinazione dimostrata dal maresciallo nell'affrontare quanto accaduto, mentre Giancarlo Losi ha rivolto un ringraziamento anche ad Antonio Rossello, il volontario intervenuto per prestare i primi soccorsi subito dopo l'aggressione. Al termine della cerimonia, Turrisi ha ringraziato i presenti, ricordando la vicinanza ricevuta dall'Arma dei Carabinieri e dalla Misericordia, oltre alla telefonata del comandante generale dell'Arma, generale di corpo d'armata Salvatore Luongo. Un riconoscimento che va oltre gli attestati consegnati e rende omaggio a una vita spesa al servizio della comunità, con particolare attenzione a chi vive in condizioni di difficoltà.