Azione: "Anche a Empoli la cabina telefonica di comunità”
14-10-2026 11:29 -
Garantire un centro cittadino vivibile, sicuro e a misura di famiglia richiede azioni concrete (magari anche piccole), prevenzione e vicinanza del tessuto sociale alle esigenze quotidiane dei residenti. In quest’ottica, la segreteria di Empoli in Azione rivolge una proposta costruttiva all’Amministrazione comunale e al Sindaco Alessio Mantellassi: istituire anche a Empoli la “Cabina telefonica di comunità”, un’iniziativa di presidio diffuso già sperimentata con successo in altri Comuni italiani.
L’idea nasce per rispondere a un’esigenza concreta e molto sentita dai genitori: la possibilità per figli e giovani adolescenti di muoversi in autonomia nel centro cittadino senza dover dipendere precocemente dal possesso di uno smartphone per motivi di sicurezza o contatto con la famiglia.
Come funziona la “Cabina telefonica di comunità”:
I negozi, i pubblici esercizi e le attività del centro storico che aderiscono al progetto espongono in vetrina una vetrofania riconoscibile («Qui puoi chiamare i tuoi genitori»). Se un bambino o un ragazzo ha bisogno di contattare i genitori — perché non possiede un cellulare, lo ha scarico o lo ha smarrito — può entrare nel negozio e fare una telefonata in un ambiente protetto e familiare. «Crediamo fortemente che la sicurezza e il decoro urbano si costruiscano valorizzando le relazioni umane e la rete dei negozi di vicinato, che sono la vera anima del nostro centro storico», dichiara la segreteria di Empoli in Azione. «Con questa iniziativa offriamo una risposta pragmatica alle famiglie che intendono rinviare l’uso individuale dei dispositivi digitali in età evolutiva, senza rinunciare alla serenità di sapere i propri figli raggiungibili. È una misura a costo zero per la collettività, ma dal fortissimo valore educativo, civico e sociale.
Una misura che vuole anche restituire il giusto valore ai rapporti umani e interpersonali, e che vuole ridurre la distanza e la diffidenza che i ragazzi possono avere verso chi non conoscono personalmente. Dobbiamo tornare a tessere relazioni umane “semplici”, ricostituire il valore della parola, far capire che gli altri possono aiutarci, quando serve». Empoli in Azione sollecita l’Amministrazione a farsi promotrice dell’iniziativa coinvolgendo le associazioni di categoria, i commercianti del centro, le scuole e le associazioni di genitori della città. L’obiettivo è porre un tassello verso un patto di comunità per un centro vivo, accogliente e sicuro per le nuove generazioni.