Da Empoli al Senegal, un’ambulanza per salvare vite: la solidarietà attraversa i confini

15-10-2026 09:16 -

Da Empoli al Senegal, per portare aiuto a chi soffre e offrire un sostegno concreto a chi si trova in difficoltà. È il viaggio che attende una delle ambulanze delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, donata all’Hôpital Mame Abdoul Aziz Sy Dabakh di Tivaouane, in Senegal, grazie a una rete di collaborazione e solidarietà che coinvolge associazioni, strutture sanitarie e realtà imprenditoriali del territorio.

La consegna simbolica del mezzo di soccorso si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 14 ottobre, nella sede delle Pubbliche Assistenze Riunite di via XX Settembre, durante una cerimonia all’insegna della fratellanza e della condivisione. Un momento di festa e di emozione, arricchito da un momento conviviale curato dalla cooperativa SOS Luna, che ha riunito i protagonisti di un progetto capace di trasformare la collaborazione in un aiuto concreto per la popolazione senegalese.

All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, la presidente delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, Eleonora Gallerini, il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, il direttore sportivo dell’Asd Pugilistica Sanseverino Scardigli, Giancarlo Piermaria, e Mouhamed Ali Ndiaye, campione italiano e dell’Unione Europea dei Supermedi e ambasciatore di buona volontà per il Governo senegalese, da anni impegnato in progetti di solidarietà a favore del proprio Paese.

Dietro la donazione c’è il lavoro dell’Asd Pugilistica Sanseverino Scardigli di Empoli, che si è fatta promotrice di una rete di collaborazione per sostenere le strutture sanitarie del Senegal, favorendo il trasferimento di attrezzature e materiali indispensabili per migliorare l’assistenza ai pazienti.

«Come società sportiva ci siamo adoperati per fare da tramite, favorendo queste donazioni grazie alla generosità e alla disponibilità delle strutture sanitarie, delle associazioni come le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli e delle aziende del nostro territorio», spiega il direttore sportivo Giancarlo Piermaria.

Un impegno che va oltre il ring e l’attività sportiva, perché educare al pugilato significa anche trasmettere valori fondamentali come il rispetto, la solidarietà e l’attenzione verso gli altri.

«Per la nostra società, insegnare il pugilato significa anche trasmettere ai ragazzi il rispetto, la solidarietà e l’attenzione verso gli altri. È questo lo spirito che ci guida, in palestra e fuori», sottolinea Piermaria.

Un percorso che ha trovato un momento significativo, nel 2025, nello spettacolo teatrale di beneficenza L’uomo senza paura, dedicato alla vita del grande campione di pugilato Sandro Mazzinghi. Interpretato e diretto da Mauro Parrinello e tratto dal libro Anche i pugili piangono del giornalista e scrittore Dario Torromeo, lo spettacolo ha riscosso un buon successo di pubblico e permesso di raccogliere fondi destinati a sostenere le spese di spedizione del materiale sanitario in Senegal.

Un contributo importante per rendere possibile il progetto, insieme alla generosità di numerosi sostenitori. Tra questi, Piermaria rivolge un ringraziamento particolare a Elio Orlando di Matilda Ricami, il cui sostegno, insieme a quello degli altri sponsor, è stato fondamentale per la realizzazione delle iniziative.

La donazione dell’ambulanza si inserisce in un programma di aiuti sanitari che, nel corso del 2025 e del 2026, ha permesso di inviare in Senegal importanti quantitativi di attrezzature e materiali destinati a tre strutture ospedaliere.

Nel settembre 2025 sono stati consegnati all’ospedale di Réfane 36 letti ospedalieri, 20 poltrone e numerosi altri materiali sanitari, tra cui dispositivi di protezione e accessori medici.

Nel gennaio 2026 è stata la volta dell’ospedale di Touba, che ha ricevuto 11 letti, di cui 10 destinati alla degenza e uno ginecologico. Nel maggio dello stesso anno, ulteriori 10 letti — nove per la degenza e uno ginecologico — sono stati donati all’ospedale di Thiès.

Forniture che rappresentano un sostegno concreto per le strutture interessate e contribuiscono a migliorare le condizioni di assistenza e cura dei pazienti. Un lavoro reso possibile dalla collaborazione con le strutture ospedaliere del territorio e dalla disponibilità di associazioni e aziende, unite dall’obiettivo comune di rispondere a bisogni sanitari reali.

Per le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, la donazione dell’ambulanza rappresenta anche la prosecuzione di una storia di solidarietà che affonda le radici nel passato: già oltre vent’anni fa, infatti, l’associazione aveva avuto l’opportunità di donare un mezzo di soccorso al Senegal.

«Poter dare il nostro contributo a questa storia fatta di generosità e impegno senza confini è per noi una grandissima soddisfazione», afferma la presidente Eleonora Gallerini.

«Ogni giorno, con i nostri volontari e i nostri mezzi, cerchiamo di offrire sostegno alla comunità, rispondendo a bisogni e richieste. Donare una delle nostre ambulanze all’ospedale Mame Abdoul Aziz Sy Dabakh di Tivaouane è per noi un modo di confermare la nostra vicinanza a chi soffre e a chi lavora ogni giorno per aiutare le persone».

La presidente ha quindi rivolto un ringraziamento a Mouhamed Ali Ndiaye e all’Asd Pugilistica Sanseverino Scardigli per aver coinvolto l’associazione nel progetto, sottolineando il valore di una collaborazione che permette di trasformare la disponibilità di mezzi e risorse in un’opportunità di assistenza per chi ne ha più bisogno.

Particolarmente emozionato Mouhamed Ali Ndiaye, che da anni si impegna per promuovere iniziative solidali a favore del Senegal e delle comunità legate al suo Paese d’origine.

«È un dono prezioso per la comunità senegalese toscana, italiana e per il nostro Paese. È una festa per la nostra comunità», ha dichiarato.

Il campione ha sottolineato soprattutto il valore pratico della donazione: «Questa ambulanza è un aiuto concreto che per la popolazione farà la differenza fra la vita e la morte. Questa donazione è importantissima per aiutare e salvare la popolazione».

Infine, il ringraziamento a chi ha contribuito a rendere possibile il progetto: «Un grazie di cuore a Giancarlo Piermaria, che ha seguito passo dopo passo questa donazione, alla presidentessa Gallerini e a tutti i volontari che hanno contribuito a far avverare questo sogno».

L’ambulanza che partirà da Empoli porta con sé molto più di un’attrezzatura sanitaria: racconta una comunità capace di mettere insieme competenze, generosità e impegno, superando distanze geografiche e culturali. Un esempio di come lo sport, il volontariato e la collaborazione tra associazioni possano diventare strumenti concreti di solidarietà, con un obiettivo comune: aiutare chi soffre e contribuire a salvare vite umane.