Palestina, appello delle realtà toscane alla Regione: «Interrompere ogni rapporto con Israele»

15-10-2026 14:09 -

Un appello alla Regione Toscana affinché interrompa i rapporti con Israele e assuma iniziative concrete a tutela dei diritti del popolo palestinese. È quanto chiedono le realtà toscane firmatarie di un comunicato congiunto che denuncia le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale nei Territori Palestinesi Occupati e sollecita interventi anche sui progetti energetici riconducibili a società israeliane.

Nel documento, le organizzazioni sostengono che le responsabilità per quanto accade a Gaza siano legate anche al sostegno garantito a Israele dal sistema politico ed economico occidentale e denunciano quella che definiscono una mancanza di azioni concrete per interrompere il ciclo di impunità.

Tra le richieste rivolte alla Regione figura il blocco degli impianti fotovoltaici e agrivoltaici riconducibili alla società Shikun & Binui e ad altre aziende israeliane che, secondo i firmatari, sarebbero direttamente responsabili di crimini nei Territori Palestinesi Occupati. Le organizzazioni ritengono che intervenire su questi progetti sia necessario per garantire coerenza con gli impegni dichiarati dalla Regione Toscana a sostegno dei diritti del popolo palestinese.

«La transizione ecologica deve essere anche etica e rispettosa dei diritti fondamentali delle persone», si legge nel comunicato, che richiama inoltre il rispetto dei diritti umani previsto dallo Statuto regionale.

Le realtà aderenti chiedono anche maggiore attenzione alle comunità locali e ai territori interessati dai progetti, contestando decisioni che, a loro giudizio, sarebbero assunte senza un adeguato coinvolgimento dei cittadini. Nel testo si sollecita la fine di quelli che vengono definiti impegni soltanto dichiarati, senza conseguenti provvedimenti concreti.

Venerdì il presidio a FirenzeLa mobilitazione si sposterà venerdì 16 ottobre a Firenze, dove alle ore 11 è previsto un presidio sotto la sede della Regione Toscana, in via Cavour. L’iniziativa è promossa per contestare i progetti contestati dai firmatari e quella che definiscono la «svendita dei nostri territori al colonialismo sionista».

L’appello è sottoscritto da numerose associazioni, coordinamenti e realtà impegnate sul tema della Palestina in tutta la Toscana, tra cui organizzazioni per la pace, gruppi di solidarietà, collettivi e movimenti per il boicottaggio e i diritti umani.

Tutti i primi firmatariIl comunicato è stato sottoscritto da:

Firenze per la Palestina
Coordinamento Valdera per la Palestina
Coordinamento per la pace di Grosseto
Collettivo Diritti in Palestina – Ribolla
CSA Intifada – Empoli
Global Sumud Flotilla Toscana
Pisa per la Palestina
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Toscana
Pitigliano per la Palestina
Flotilla di terra Livorno
BDS Firenze e dintorni
Digiuno Gaza – Toscana
Coordinamento Versilia per la Palestina
Associazione Livorno Palestina
Coordinamento Empoli per la Palestina
Comitato Palestina – Siena
Sanitari per Gaza – Toscana
Freedom Flotilla Viareggio
La Scuola per la Palestina – Toscana
Laboratorio per la Pace – Orbetello
La Sinistra di Collesalvetti
Forum per la Pace Versilia
Il comunicato è diffuso anche dal CSA Intifada di Empoli, tra i promotori della mobilitazione.