Vandalismo all’Enriques di Castelfiorentino, Fratelli d’Italia: «Sicurezza subito e danni a carico dei responsabili»
16-10-2026 17:21 -
Danni agli arredi, estintori svuotati e lezioni temporaneamente sospese. È quanto accaduto nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre all’ISIS Enriques di Castelfiorentino, dove alcune persone si sarebbero introdotte nell’edificio scolastico provocando diversi danneggiamenti.
Secondo le prime ricostruzioni, all’interno dell’istituto sarebbero stati aperti alcuni estintori a polvere e lanciati banchi e sedie, con conseguenze sulle suppellettili scolastiche. La sospensione delle lezioni si è resa necessaria per consentire le verifiche sulle condizioni di sicurezza, in particolare per quanto riguarda la funzionalità delle dotazioni antincendio.
L’episodio potrebbe essere collegato a un tentativo di occupazione della scuola. Nelle prime ore della mattinata, infatti, un piccolo gruppo di studenti avrebbe chiuso il cancello con dei catenacci e posizionato alcuni cassonetti all’ingresso. Il passaggio sarebbe stato rapidamente liberato all’arrivo dei carabinieri. Resta da chiarire chi sia entrato nell’edificio e chi abbia materialmente provocato i danni. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei militari.
A intervenire sull’accaduto sono Serena Urso e Fabio Fabbrocini, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Castelfiorentino, che condannano quanto successo e chiedono interventi immediati per garantire la sicurezza dell’istituto.
«Una scuola è un bene della comunità, il luogo in cui ragazze e ragazzi devono poter studiare in sicurezza. Danneggiarla significa colpire studenti, famiglie, personale scolastico e l’intera collettività», dichiarano i due consiglieri.
Urso e Fabbrocini sottolineano la necessità di distinguere eventuali iniziative di protesta dagli atti vandalici e di attendere gli esiti degli accertamenti prima di attribuire responsabilità. «Un’eventuale protesta o occupazione non può in alcun modo giustificare atti di vandalismo. Al tempo stesso, le responsabilità dovranno essere individuali e provate: non si può coinvolgere indiscriminatamente la comunità studentesca».
I due esponenti di Fratelli d’Italia chiedono quindi alla Città Metropolitana di Firenze, competente per l’edilizia scolastica, e alla dirigenza dell’Enriques di verificare con urgenza le misure di protezione dell’edificio. Nel dettaglio, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sugli accessi, sulle chiusure, sugli allarmi e sui sistemi di controllo, oltre che sulle procedure per intervenire tempestivamente in caso di nuove intrusioni. Al Comune viene chiesto di collaborare, per quanto di competenza, con la scuola e con le forze dell’ordine.
«Non è la prima volta che la stampa riferisce di intrusioni o danneggiamenti all’Enriques. Proprio per questo occorre verificare se le misure attuali siano adeguate e individuare eventuali interventi aggiuntivi», aggiungono i consiglieri, indicando come priorità la ripresa delle lezioni in condizioni di piena sicurezza.
Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Castelfiorentino, che ha riferito di essere stata informata dai carabinieri del tentativo di occupazione e dell’introduzione nella scuola di ragazzi che non farebbero più parte della comunità studentesca dell’istituto. La prima cittadina ha definito quanto accaduto un episodio di vandalismo, distinguendolo da eventuali proteste o rivendicazioni, e ha ringraziato la dirigente scolastica Degl’Innocenti e i docenti per la gestione dell’emergenza. Ha inoltre sottolineato la volontà della scuola e della maggioranza degli studenti e del personale di reagire in modo pacifico e attraverso iniziative condivise.
Nel frattempo, sono in corso le verifiche della Città Metropolitana per stabilire se l’edificio possa riaprire già da sabato 17 ottobre.
Un altro punto sollevato da Urso e Fabbrocini riguarda il costo dei danni. I consiglieri chiedono che le spese di ripristino vengano quantificate e che, una volta individuati i responsabili e accertate le eventuali responsabilità, siano attivate le procedure previste per ottenere il risarcimento integrale, anche nei confronti di eventuali soggetti civilmente tenuti.
«Chi danneggia una scuola non può far ricadere sulla collettività il costo delle proprie azioni. Servono accertamenti rapidi, tutela dell’istituto e responsabilità», concludono.