Ponte a Elsa, festa al campo Baldinotti: rinnovato il terreno di gioco con un investimento da 57mila euro

17-10-2026 14:22 -

Una mattinata di festa, sport e senso di appartenenza per Ponte a Elsa, che sabato 17 ottobre ha celebrato la riconsegna del campo sportivo comunale “Baldinotti”, rinnovato grazie a un intervento dal quadro economico di 57mila euro. L'impianto, utilizzato dalla Us Ponte a Elsa 2005, torna così al centro della vita sportiva della frazione dopo i lavori che hanno interessato in maniera strutturale il terreno di gioco e che permetteranno alla società di affrontare al meglio la nuova stagione calcistica.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, l'assessora allo Sport, Laura Mannucci, e l'assessore ai Lavori pubblici, Simone Falorni. Presenti gli atleti della società, i ragazzi della scuola calcio, i rappresentanti della tifoseria, i genitori, i cittadini e Roberto Bellocci in rappresentanza della Lega Nazionale Dilettanti. Una giornata dal significato particolare anche per Elena Baldinotti, sorella di Alessio, il giovane a cui il campo è stato intitolato esattamente quarant'anni fa.

Dopo la benedizione di padre Tiziano Molteni, spazio agli interventi istituzionali e al ricordo di un luogo che, da decenni, rappresenta un punto di riferimento per la comunità.

I lavori sono stati eseguiti al termine della stagione agonistica, tra maggio e giugno 2026, e hanno previsto tre fasi principali: lo scavo del terreno per realizzare il sistema di drenaggio delle acque, il rifacimento completo del terreno di gioco e, infine, l'aerazione del suolo e la semina del manto erboso. La semina è stata effettuata nuovamente nel corso dell'estate per favorire la crescita e il consolidamento dell'erba.

Non si è trattato, dunque, di una semplice risistemazione superficiale. L'intervento ha riguardato anche le tubazioni sotterranee per il drenaggio, le fossette laterali e la conformazione del terreno, con il ripristino delle pendenze necessarie a favorire il deflusso delle acque piovane.

Un aspetto fondamentale per un impianto che, in passato, soffriva soprattutto in caso di maltempo, con ristagni d'acqua e frequenti problemi di praticabilità. «Mi ricordo che, quando ci ho giocato da piccino, si diceva sempre che sembrava un campo di patate», ha raccontato il sindaco Mantellassi, ricordando le difficoltà di un terreno privo di un adeguato sistema di drenaggio.

«Era necessario un intervento strutturale. Abbiamo deciso di stanziare risorse importanti per rifare il campo da capo: è stato completamente rimosso, sono state inserite le strutture e le tubazioni per il drenaggio sotterraneo, sono state rifatte le fossette laterali e il manto superiore, oltre alla conformazione necessaria per lo smaltimento delle acque».

Le piogge delle ultime settimane hanno già fornito un primo riscontro positivo sul funzionamento del nuovo sistema. «Il drenaggio ha dimostrato di funzionare perché il campo non si è allagato, come invece succedeva in genere. Non è soltanto un intervento estetico per avere un bel manto verde, ma una ristrutturazione effettiva del campo», ha sottolineato il primo cittadino.

L'erba dovrà ancora consolidarsi prima dell'utilizzo agonistico a pieno regime: secondo quanto spiegato dal sindaco, il terreno sarà utilizzabile dal mese di novembre, con la necessità di procedere inizialmente con attenzione per preservarne le condizioni.

L'intervento ha inoltre completato il percorso di miglioramento dell'illuminazione, con il consolidamento dei plinti delle due torri faro e la sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologia LED, che garantisce una migliore visibilità e un maggiore risparmio energetico.

Nel suo intervento, il sindaco ha inquadrato i lavori all'interno del più ampio programma di manutenzione e riqualificazione degli impianti sportivi cittadini, legato al Piano Frazioni e Quartieri adottato due anni fa.

«Siamo orgogliosi di poter riconsegnare alla squadra del Ponte a Elsa il suo campo, così da poter giocare le partite in casa, tra i suoi tifosi, in un nuovo campionato ricco di sfide», ha dichiarato Mantellassi, ricordando il percorso sportivo della società, reduce dalla vittoria del campionato di Terza Categoria e protagonista della promozione in Seconda Categoria.

Il sindaco ha evidenziato il valore sociale degli impianti sportivi, soprattutto nelle frazioni, dove il calcio rappresenta un'occasione di incontro per ragazzi, famiglie, volontari e tifosi.

«Tanta parte della vita sportiva della nostra città si svolge nei campi sportivi delle frazioni e dei quartieri. Qui tanti ragazzi giocano a calcio, tante persone vanno in tribuna e tanti dirigenti fanno volontariato. Sono luoghi dove avviene aggregazione, dove l'attività sportiva non è soltanto competizione o esercizio fisico, ma anche un momento di socialità e di stare insieme».
Il Piano Frazioni e Quartieri comprende interventi in diversi ambiti, dalle scuole ai cimiteri, dai servizi ai mercati, fino agli impianti sportivi. A Empoli sono undici i campi sportivi di frazione, una rete importante che richiede manutenzione costante e investimenti programmati.

Mantellassi ha ricordato anche il percorso di sostituzione dell'illuminazione con sistemi LED, completato lo scorso anno in tutti i campi cittadini, e gli interventi per dotare gli impianti di tribune adeguate, con i lavori già conclusi a Ponzano e Villanuova e quelli in corso a Pagnana.

«Questo campo aveva bisogno di essere rifatto proprio nel suo manto. C'è una società sportiva e una scuola calcio importante, con tanti ragazzi che giocano qui. È il campo della frazione più grande del Comune di Empoli e c'è una squadra in Seconda Categoria: serve un impianto adeguato all'altezza di questa realtà».

Il percorso di riqualificazione non è ancora concluso. Restano infatti ulteriori esigenze, a partire dagli spogliatoi, ma l'amministrazione intende procedere per tappe. «I bisogni non finiscono, però questo percorso è iniziato e deve proseguire nell'investimento sull'impiantistica sportiva», ha aggiunto il sindaco, ringraziando il geometra comunale Corrado Taldei per aver seguito i lavori con particolare attenzione e la Us Ponte a Elsa per il contributo alla vita dell'impianto.

«Stamani riconsegniamo formalmente questo campo dopo qualche sacrificio, perché sappiamo che non è stato possibile utilizzarlo durante i lavori. Lo restituiamo alla società, alla comunità di Ponte a Elsa e agli atleti di questa zona della città».

Anche l'assessora allo Sport, Laura Mannucci, ha posto l'accento sul valore educativo e aggregativo dell'attività sportiva, sottolineando l'importanza di garantire ai giovani spazi sicuri e adeguati.

«Quando ci sono iniziative di carattere sportivo, spesso le tribune si riempiono. Lo sport è una macchina bellissima: i ragazzi stanno insieme, condividono emozioni, gioie, fatica, sacrificio e passione».

Un ringraziamento particolare è andato anche ai tifosi, il cui ruolo, secondo l'assessora, è parte integrante della vita sportiva, purché fondato sul rispetto. «Il tifo deve essere quello sano, quello in cui si applaude a favore e non si insulta. Anche questo fa parte degli ingranaggi che muovono lo sport».

Mannucci ha ricordato di aver visitato, insieme ai tecnici comunali, tutti i campi sportivi cittadini per raccogliere le necessità degli impianti e individuare le priorità. Tra queste, oltre all'illuminazione, figurava proprio il rifacimento del terreno di gioco di Ponte a Elsa.

«Questo campo aveva urgentemente bisogno di un intervento. Spesso era inagibile dopo la pioggia e, anche quando era praticabile, presentava diverse buche. Era una priorità e abbiamo scelto di intervenire. Ringrazio la società per la collaborazione: il lavoro è stato fatto bene e c'è stata una bella sinergia».

L'assessora ha infine ribadito la necessità di considerare gli impianti sportivi al pari degli altri luoghi frequentati quotidianamente dai giovani. «Come ci occupiamo della manutenzione delle scuole, dobbiamo occuparci anche di quella degli impianti sportivi. La mattina i ragazzi vanno a scuola, il pomeriggio frequentano i campi: sono luoghi fondamentali per la loro crescita».

La mattinata ha avuto anche un momento particolarmente emozionante con le parole di Elena Baldinotti, (nella foto a sinistra) sorella di Alessio, il ragazzo scomparso a soli 14 anni in seguito a un incidente stradale e ricordato attraverso l'intitolazione del campo sportivo.

«Questo è un luogo speciale. Oltre quarant'anni fa Alessio giocò qui. Mio fratello non è più tra noi, ma sapere che chi frequenta questo campo porta con sé un ricordo di mio fratello mi rallegra il cuore».

Una testimonianza che ha restituito il significato più profondo della giornata: il campo Baldinotti non è soltanto un impianto sportivo da mantenere efficiente, ma un luogo in cui si intrecciano storie personali, memoria, passione e appartenenza.

Con il nuovo terreno di gioco e un sistema di drenaggio finalmente adeguato, la Us Ponte a Elsa 2005 potrà prepararsi al ritorno sul proprio campo, davanti ai tifosi e alla comunità che continua a sostenerla. Un investimento da 57mila euro che guarda oltre il calcio giocato e punta a rafforzare uno dei principali luoghi di aggregazione della frazione.