Raccolta alimentare Unicoop, una spesa di solidarietà per aiutare le famiglie in difficoltà. I prodotti destinati a Re.So., che festeggia vent'anni
17-10-2026 14:41 -
Una confezione di pasta, una bottiglia d'olio, una scatola di legumi. Piccoli gesti che, messi insieme, possono trasformarsi in un aiuto concreto per tante persone. Sabato 17 ottobre i supermercati Unicoop Firenze sono tornati a essere punti di raccolta di solidarietà con la nuova edizione di Alimenta la solidarietà, l'iniziativa promossa dalla cooperativa insieme alla Fondazione Il Cuore si scioglie, in collaborazione con Caritas Toscana e le associazioni di volontariato del territorio.
Una giornata che ha coinvolto 146 punti vendita Coop.fi, oltre 200 associazioni e circa 2.000 volontari in tutta la Toscana, chiamati a raccogliere prodotti di prima necessità da destinare a mense sociali, empori solidali e famiglie in difficoltà.
Nell'Empolese, la raccolta assume un significato particolare perché si inserisce nel percorso di Re.So. Recupero Solidale, l'associazione che da vent'anni lavora per recuperare alimenti ancora buoni e trasformarli in una risorsa per chi ne ha bisogno. Un anniversario importante, che sarà celebrato il prossimo 31 ottobre a Empoli con una giornata dedicata alla storia dell'associazione e alle sfide future del recupero alimentare.
Il meccanismo della raccolta è semplice: i clienti possono acquistare alcuni prodotti durante la spesa e consegnarli ai volontari presenti all'ingresso del supermercato. I beni raccolti vengono poi affidati alle associazioni del territorio, che provvedono a distribuirli attraverso i propri servizi.
Per questa edizione sono particolarmente utili gli alimenti a lunga conservazione, come pasta, riso, olio, legumi, tonno e carne in scatola e passata di pomodoro. La raccolta comprende anche prodotti per la prima infanzia, pannolini, articoli per l'igiene personale e per la pulizia della casa.
Dietro ogni sacchetto consegnato c'è una rete di persone che rende possibile il passaggio dalla donazione all'aiuto concreto. I volontari accolgono i clienti, spiegano le finalità dell'iniziativa e raccolgono i prodotti, consapevoli che anche un contributo piccolo può fare la differenza quando si somma a quello di tanti altri.
Il bisogno, del resto, non riguarda soltanto le situazioni di povertà più evidenti. Sempre più famiglie devono fare i conti con il costo della spesa e con bilanci domestici che faticano a reggere le spese quotidiane. La solidarietà alimentare diventa così uno strumento importante per sostenere chi attraversa un momento difficile e per rafforzare i servizi di prossimità. GUARDA IL VIDEO DON L'INTERVISTA A FABIO VOLONTARIO DI RE.SO.
Tra le persone impegnate nella raccolta c'è Fabio, un giovane che affianca allo studio anche l'interesse per la politica e l'impegno nella vita pubblica. Per lui, partecipare a un'iniziativa di questo tipo significa soprattutto entrare in contatto diretto con le persone e con le necessità della propria comunità.
«È un'esperienza molto bella, veramente molto bella. È formativa, si scoprono tante cose, si incontrano tante persone», racconta durante la giornata, sottolineando quanto sia importante che anche i ragazzi della sua età partecipino alle attività di volontariato.
Un'esperienza che, secondo Fabio, permette di superare una visione astratta della solidarietà e di comprendere più da vicino la realtà del territorio.
«È molto importante farlo, specialmente a questa età, perché è un contatto con le persone, con il tuo territorio. Ma poi ti apre a un modo di vedere la cittadinanza del tutto diverso. È possibile un rapporto sociale diverso tra le persone».
Parole che raccontano il valore educativo del volontariato: non soltanto offrire tempo e disponibilità, ma imparare ad ascoltare, conoscere situazioni differenti dalla propria e sentirsi parte di una comunità.
Fabio richiama anche le difficoltà economiche che tante famiglie stanno vivendo: «Ci sono tante famiglie, diciamo della classe media, in difficoltà. Ci sono famiglie che erano in difficoltà già prima e che adesso veramente non ce la fanno proprio».
Da qui l'importanza di iniziative come quella organizzata da Unicoop Firenze. «Questa raccolta sicuramente può aiutare veramente tanta gente», conclude.
La sua testimonianza restituisce il senso di una mattinata nella quale la solidarietà prende forma attraverso gesti concreti e attraverso la disponibilità di persone di età diverse, unite dalla volontà di fare qualcosa per gli altri.