di Gabriele Guastella L'obiettivo basilare che si era posto l'Empoli per la trasferta di Ascoli era quello di interrompere l'emorragia provocata dalle tre sconfitte consecutive, maturate perdendo contro Arezzo, Modena e Palermo; spezzare così l'incantesimo negativo e tornare a muovere la classifica, in attesa di tempi "migliori". La trasferta in terra marchigiana era però iniziata nel segno della continuità negativa: con Monaco e Distefano ancora out ed un attacco ridotto all'osso, pure la difesa è di nuovo in emergenza (ci vuole poco, ndr) per via dell'infortunio di Romagnoli che riporta il centrocampista Magnino a fare il difensore. A stare bene è solo il reparto di centrocampo che recupera anche Yepes, schierato dal primo minuto dal tecnico Andreoletti.
Gli azzurri si schierano con il 3-5-2, Zedadka e Corrado sono gli esterni, a Ceesay il ruolo di appoggiare in attacco l'ucraino Popov. Dopo un tentativo dalla distanza proprio di Popov è proprio Ceesay a sbloccare la partita (14') e portare in vantaggio l'Empoli con una vera giocata di esterno, ad eludere e beffare al tempo stesso la chiusura difensiva non eccelsa dei padroni di casa che vede coinvolti il difensore Curado e il proprio portiere Vitale. La reazione dell'Ascoli è pressoché imminente e produce il gol del pareggio dodici minuti più tardi: troppo facile per i bianconeri trovare la via del gol, con quasi tutta la squadra toscana schierata dentro l'area di rigore con Rizzo che da due passi appoggia in rete l'invito di Guiébré. E' nella fase che va dal gol del pareggio dell'Ascoli ai minuti finali della prima frazione che l'Empoli dà il peggio di sé: l'Ascoli, infatti, colpisce una traversa con un colpo di testa di Corradini e poi sfiora ancora il gol del controsorpasso con Curado che, sempre di testa, anticipa tutti e schiaccia il pallone che sbatte sul terreno di gioco dentro l'area piccola e poi si impenna sopra la traversa per questione di centimetri, con Seghetti battuto e con Saporiti che si trovava sulla traiettoria sì ma che non avrebbe mai potuto raggiungere la sfera.
L'Empoli nel primo tempo fa vedere un'azione degna di nota con la partecipazione degli esterni, Zedakda e Corradi, quest'ultimo anticipato di un soffio da Curado in angolo. Il primo tempo si chiude con un'occasione per la squadra di Andreoletti, costruita grazie ad un calcio di punizione conquistato quasi al limite dell'area avversaria dallo spagnolo Yepes: Saporiti calcia abbastanza bene, ma il pallone è deviato in angolo da un difensore avversario, un calcio d'angolo che non sarà battuto a causa dello scadere dei sessanta secondi di recupero concessi dal direttore di gara. Dagli spogliatoi l'Empoli sbuca fuori con una novità di formazione: dentro Bandinelli al posto di Biondini, con il giovane classe 2009 che nel primo tempo ha alternato cose interessanti ad altre somiglianti a perdonabili peccati di gioventù; come, ad esempio, la troppa facilità con cui il diretto avversario in occasione del gol del pareggio gli scappato via disegnando poi l'assist vincente per Rizzo.
Frutto del caso o meno la prima occasione del secondo tempo è di marca empolese: Bandinelli sradica il pallone dai piedi di Curado e poi calcia in porta a botta sicura, ed è prodigiosa l'opposizione con il corpo del difensore ascolano che devia in angolo. Sembrerebbe il segnale di un secondo tempo un po' diverso, invece è ancora l'Ascoli a fare la partita (il possesso palla si cristallizzerà a fine partita sul 62% in favore dei padroni di casa, ndr). I bianconeri di Tomei inizieranno a spingere in particolar modo dal minuto 18' in poi, minuto in cui il tecnico dei marchigiani effettua uno slot di cambi da "quattro mosse", imitando ciò che si era visto al Castellani una settimana prima con il Palermo di Filippo Inzaghi. Dentro Milanese, De Pieri, Bolsius e Chakir, al posto di Oliveri, Silipo, Acampora e Brunori. Dall'altro lato, invece, Andreoletti, che dieci minuti prima aveva dovuto rinunciare a Yepes per una botta rimediata ad un piede mandando in campo Deli, richiama in panchina Popov e spedisce in campo Shpendi.
L'albanese si costruisce un'occasione gigantesca in contropiede sfidando tutta la difesa avversaria ma al momento di provare a superare Vitale viene rimontato da un difensore avversario e il suo tiro si infrange sul corpo del portiere avversario. L'Ascoli invece ha almeno tre palle gol, ma il rischio più grande lo corre al minuto 30, ovvero a 15 minuti dalla fine delle ostilità, rischiando quindi di poter compromettere tutto. Seghetti, infatti, viene richiamato all'ennesima ripartenza dal basso, il suo controllo di palla è un po' difettoso, Chakir lo pressa e i due vengono a contatto. Fortuna per l'Empoli che il VAR verifica e certifica un lieve tocco del portiere sulla palla prima dello scontro con l'attaccante avversario. E' l'episodio che, alla fine della resa, suggella il primo pareggio stagionale in campionato, dopo l'1-1 in casa del Pisa in Coppa Italia, e permette all'Empoli di salire a quota 7 punti, appena appena sopra la linea di galleggiamento della zona retrocessione.
IL TABELLINO
1-1
ASCOLI (4-2-3-1) - 1 Vitale; 14 Oliveri (dal 18' st 62 Milanese), 30 Curado (dal 26' st 32 Gattoni), 33 Rizzo, 19 Guiébré; 8 Corradini, 4 Damiani; 7 Silipo (dal 18' st 21 De Pieri), 13 Acampora (dal 18' st 77 Bolsius), 15 D'Uffizi; 99 Brunori (dal 18' st 9 Chakir). A disp.: 45 Crespi; 3 Nicoletti, 5 Venuti, 11 Perciun, 18 Lo Scalzo, 27 Ricci, 35 Gori. All. Francesco Tomei
EMPOLI (3-5-2) - 1 Seghetti; 8 Magnino, 25 Curto, 33 Cauz; 98 Zedadka, 39 Biondini (dal 1' st 23 Bandinelli), 21 Yepes (dal 8' st 44 Deli), 10 Saporiti (dal 39' st 57 Belardinelli), 91 Corrado; 15 Ceesay (dal 39' st 35 Egan), 77 Popov (dal 18' st 11 Shpendi). A disp.: 1 Perisan, 13 Filippis; 29 Indragoli, 36 Bembista; 5 Degli Innocenti; 16 Mežnar. All. Matteo Andreoletti
ARBITRO: Sig. Edoardo Manedo Mazzoni di Prato (Galimberti-Pedone / IV Uff.le Allegretta - VAR Ghersini/Di Vuolo)
MARCATORI: 14' Ceesay (E), 26' Rizzo (A)
NOTE: Angoli Ascoli 6 Empoli 7. Ammoniti: al 45' st 8 Magnino (E), al 47' st 19 Guiébré (A). Espulsi: nessuno. Recupero: 1' pt - 4' st. Spettatori: 13mila.