Empoli, polemica su Scomodo e i fatti di Milano: «La Perla è uno spazio pubblico, non si può fare propaganda»

19-10-2026 18:21 -

Il racconto degli scontri avvenuti a Milano durante il fine settimana del 17 e 18 ottobre diventa motivo di polemica politica anche a Empoli. Al centro della vicenda c’è Scomodo, la società romana che dallo scorso novembre gestisce l’ex cinema La Perla di via dei Neri, immobile pubblico destinato a diventare uno spazio di cultura e aggregazione per i giovani del territorio.

A contestare la ricostruzione pubblicata da Scomodo sui propri canali social è Forza Italia Empoli, secondo cui i post avrebbero descritto gli eventi milanesi concentrandosi sulla presunta «repressione violenta» nei confronti di ragazzi che, secondo quanto riportato dalla società, «stavano solo facendo interviste», senza dare adeguato spazio alle violenze e ai danneggiamenti verificatisi durante le manifestazioni.

La protesta, organizzata in diverse città sotto il nome di “Italia in Piazza” contro il carovita e i bassi stipendi, è stata segnata a Milano da gravi episodi di violenza. Secondo le cronache richiamate nel comunicato di Forza Italia, gruppi di manifestanti hanno attaccato le Forze dell’Ordine con bombe carta, pietre e transenne, causando il ferimento di due agenti e danneggiando mezzi della polizia e dei Carabinieri.

Nel centro cittadino sono state inoltre erette barricate in fiamme tra piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele. Diverse attività commerciali sono state prese di mira, con vetrine infrante e negozi danneggiati e saccheggiati. Tra gli episodi segnalati figurano l’assalto al punto vendita Foot Locker e l’incendio del bar Nicoli, in corso Italia.

Le conseguenze economiche, secondo la stima di Confcommercio Milano citata da Forza Italia, avrebbero superato il mezzo milione di euro tra danni materiali e mancati incassi. Molti esercizi commerciali, infatti, sono stati costretti ad abbassare le serrande già nel pomeriggio.
La polemica riguarda anche quanto accaduto domenica 18 ottobre. Scomodo avrebbe descritto la giornata parlando di una prosecuzione della repressione e di operazioni di polizia in via Torino. Una ricostruzione giudicata incompleta da Forza Italia, che sottolinea come anche nella seconda giornata si siano verificati nuovi episodi di vandalismo e saccheggio.

Tra gli esercizi commerciali coinvolti vengono indicati un supermercato Carrefour, il punto vendita Decathlon di piazza Castello e i negozi Levi’s e Under Armour in via Orefici. Danneggiata anche una vetrina della Rinascente in piazza Duomo.

A sostegno della propria posizione, il partito richiama inoltre le dichiarazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha condannato le azioni criminali e denunciato le vetrine distrutte, i negozi saccheggiati e la paura vissuta dai cittadini.
Secondo Forza Italia Empoli, nei contenuti pubblicati da Scomodo non sarebbe stato dato sufficiente spazio agli agenti feriti, ai danni subiti dai commercianti e alle attività costrette a fare i conti con le conseguenze degli scontri.

Anche il racconto dell'impiego di un mezzo della polizia dotato di idranti viene contestato dal partito, che lo considera presentato senza il contesto degli scontri e dei tentativi di disperdere la folla.

«Raccontare solo una metà della storia non è informazione: è distorsione», sostiene Forza Italia, che critica una comunicazione ritenuta sbilanciata e incapace di distinguere tra il legittimo diritto di manifestare e le azioni violente commesse durante le proteste. La vicenda assume un significato particolare per la città perché coinvolge un immobile pubblico destinato ai giovani. L’ex cinema La Perla appartiene all’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa. Il Comune di Empoli ha inoltre stanziato 40mila euro per il rifacimento della facciata, nell’ambito di un progetto collegato a un bando ANCI da 238mila euro rivolto agli under 35. Secondo quanto riportato nel comunicato, Scomodo è stata l’unica realtà a partecipare al bando pubblico.

È proprio la natura pubblica dello spazio a costituire il punto centrale della contestazione politica. Per Forza Italia, chi gestisce un luogo destinato alla cultura e all’aggregazione giovanile deve assumersi una responsabilità particolare anche sul piano della comunicazione, evitando di proporre ricostruzioni che, a giudizio del partito, finiscano per minimizzare le violenze.

Il confronto, sottolinea la nota, non riguarda la possibilità di criticare l'operato delle Forze dell’Ordine, ma la necessità di riconoscere anche le conseguenze delle aggressioni contro gli agenti e dei danni subiti da chi lavora nelle attività commerciali.
Forza Italia riconosce che il disagio economico e sociale delle giovani generazioni è reale e merita ascolto, ma sostiene che questo non possa diventare una giustificazione per episodi di vandalismo e saccheggio.

Da qui la domanda rivolta all’Amministrazione comunale di Empoli, che ha sostenuto il progetto di riqualificazione e riapertura dello spazio: il Comune condivide la ricostruzione dei fatti di Milano proposta da Scomodo sui propri canali social?

Una domanda che riporta il dibattito al ruolo di uno spazio pubblico come La Perla e alla responsabilità di chi lo gestisce: promuovere partecipazione, cultura e confronto tra i giovani, senza rinunciare, secondo la posizione espressa da Forza Italia, a una rappresentazione completa e rispettosa dei fatti.