Donne al Centro: "I diritti prendono forma", al via la quinta edizione con un obiettivo chiaro
20-10-2026 21:21 -
Si è aperta oggi pomeriggio, con una giornata di pioggia che non ha fermato nessuno, la quinta edizione di "Donne al Centro – Eventi di ogni genere", il cartellone di appuntamenti promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Empoli che quest'anno si apre con la mostra fotografica "I diritti prendono forma", a cura di FIDAPA BPW Italy e del Conservatorio Santissima Annunziata, allestita nel suggestivo spazio di Vicolo Santo Stefano, a due passi da Via dei Neri.
A introdurre la serata è stata l'assessore Valentina Torrini, che ha raccontato il senso di un progetto arrivato ormai al quinto anno consecutivo: "Sono veramente felice perché arriviamo ad una quinta edizione. È molto bello quando nasce un'idea e poi quest'idea diventa collettiva e vedi che sono veramente tante le persone che la abbracciano e che decidono di partecipare insieme a te, insieme a noi, a questo bel progetto". Un'idea che, come ha sottolineato, si è trasformata in una vera e propria rete civica, capace di coinvolgere associazioni, istituzioni, scuole e aziende del territorio.
Il tema scelto per questa edizione segna un passaggio importante nel percorso del festival: "Quest'anno ci siamo dati un obiettivo comune – ha spiegato Torrini – che è lottare per l'autonomia femminile, perché noi pensiamo che non sia più sufficiente lottare per l'emancipazione femminile. Noi dobbiamo lottare perché le donne siano veramente messe nelle condizioni di potersi governare, di decidere, di agire sulla base dei propri desiderata, dei propri bisogni, delle proprie capacità". Un cambio di prospettiva, quindi, che sposta l'attenzione dalla conquista formale dei diritti alla loro effettiva praticabilità nella vita quotidiana di ogni donna.
Il programma di questa quinta edizione è particolarmente ricco: 22 appuntamenti, distribuiti capillarmente in tutta la città. "Siamo contenti che questi 22 appuntamenti siano diffusi in tutta la città, e quindi anche nelle aziende, in tante associazioni – ha aggiunto l'assessore – appuntamenti nelle quali potremo trattare i temi che crediamo interessino veramente a tutta la città". Un festival diffuso, quindi, che esce dai luoghi canonici della cultura per portare la riflessione sui diritti e sulla parità di genere dentro i contesti lavorativi, associativi e sociali del territorio empolese. Torrini ha poi voluto rivolgere un ringraziamento esplicito a tutti i soggetti che hanno reso possibile la realizzazione del cartellone: "Io ringrazio per questa mostra, ringrazio Fidapa, ringrazio la Santissima Annunziata, ringrazio tutta la commissione pari opportunità, la presidente Maria Cira, tutte le commissarie che sono qui oggi presenti e quelle che non sono presenti e che hanno lavorato veramente con grande tenacia a un cartellone che io penso ci darà veramente tanta soddisfazione. Quindi buon festival a tutti e a tutte noi".
Maria Cira D'Antuono, presidente della Commissione Pari Opportunità, ha preso la parola con la rapidità che la pioggia consigliava, ma con un messaggio denso di significato: "Sono cinque anni che noi portiamo avanti un'idea, quella di creare una rete, una rete tra le associazioni e con le istituzioni". Un lavoro paziente e tenace, quello della Commissione, che ha saputo costruire nel tempo legami stabili e duraturi: "Fidapa lo fa da tre anni, da tantissima Annunziata", ha ricordato, sottolineando come la mostra inaugurale non potesse che essere "I diritti prendono forma", perché "i diritti non vanno presi per scontati".
Un pensiero particolare è andato ai protagonisti più giovani del progetto: "I ragazzi l'hanno capito, quindi io devo ringraziare tutti i ragazzi, tantissimo, le coordinatrici". E proprio ai più piccoli è dedicato un ulteriore tassello dell'esposizione, "che è anche il giardino dei più piccini: al modo loro hanno voluto esprimere quello che ci vuole per migliorare la società, cioè dei germogli, aiutare, educare, la gentilezza, uno più tutti". La presidente ha poi voluto ringraziare personalmente Valentino, "il fotografo della mostra, che insieme ai suoi compagni hanno immaginato i diritti, quelli ancora che non vengono rispettati", congedandosi con un invito a scoprire con i propri occhi il lavoro degli studenti delle scienze umane della Santissima Annunziata: "Non vi spoilero la mostra. Buona mostra a voi".
A raccontare la genesi del percorso che ha portato alla realizzazione della mostra fotografica è stata Barbara Zari PRESIDENTE di FIDAPA, che ha ricostruito il filo che lega il progetto all'attività didattica: "Fruttifera con il Conservatorio Santissima Annunziata e le amiche tutte che hanno collaborato insieme al corpo docente a introdurre nelle ore di educazione civica lo studio della Carta dei diritti della bambina. Da qui è nato tutto". Un'intuizione educativa che ha portato i ragazzi a confrontarsi direttamente con i principi sanciti nella Carta, trasformandoli in immagini e in riflessioni personali. "Grazie mille per la rielaborazione di questo studio che ha portato in luce i talenti dei ragazzi – ha proseguito Zari – è veramente sorprendente il modo con cui è stata fatta una rielaborazione, e i protagonisti sono proprio loro".
Il ringraziamento è andato anche alla professoressa Stanco, "referente del progetto per la mostra fotografica", e naturalmente a Valentino: "Complimenti a Valentino perché ha una creatività che ha maturato in questi anni e lo vedrete con la mostra. Sono tanto orgogliosa dei nostri ragazzi, dei ragazzi che sono dentro e che vi aspettano". Un invito, quello di Barbara Zari, a un'osservazione attenta e non superficiale delle opere esposte: "Guardate questa mostra era critica, non vi fermate solamente alla fotografia, leggete le didascalie, non vi voglio anch'io raccontare niente di più, però con molta attenzione, perché Valentino ha una grandissima sensibilità e questo si nota dalle fotografie che ha fatto". E a proposito del maltempo che ha accompagnato l'inaugurazione, ha concluso con una battuta di auspicio: "Grazie davvero a tutti per questo meteo un po' così, però mostra bagnata, mostra fortunata, vero?"
Don Guido Engels è intervenuto per impartire la benedizione alla mostra, portando con sé una richiesta particolare e suggestiva: la realizzazione di un canto dedicato al ruolo della donna. Nel suo intervento ha evocato la figura di Santa Caterina, ripercorrendone la vicenda con toni familiari e affettuosi: "C'era la figliola e il babbo. Se vi ricordate, la Santa Caterina era figlia. E poi dice: che fai Caterina? E lei non si voleva sposare con quello che aveva detto il babbo e non voleva nemmeno rinunciare alla propria convinzione, alla propria fede". Da questa storia di resistenza e di autonomia — una giovane donna che rivendica il diritto di decidere della propria vita e delle proprie convinzioni — don Guido ha tratto lo spunto per proporre la creazione di un brano musicale: "Potreste comporre una canzone in cui c'è questa indipendenza della donna".
La mostra "I diritti prendono forma" e il cartellone di "Donne al Centro – Eventi di ogni genere" rappresentano, in definitiva, il punto di arrivo e al tempo stesso il punto di ripartenza di un percorso che da cinque anni mette al centro le donne, i loro diritti e la loro capacità di essere protagoniste. Un festival che, come ricordato dagli stessi organizzatori, non vive di sole aperture ufficiali, ma della partecipazione diffusa di una comunità che ha scelto di farsi carico, insieme, della costruzione di una società più giusta.
L'appuntamento è per tutti i 22 eventi in programma nelle prossime settimane, distribuiti tra le vie, le piazze, le aziende e le associazioni di Empoli. Perché, come ha detto l'assessore Torrini, "non è più sufficiente lottare per l'emancipazione femminile": è tempo di autonomia.