Femminicidi, i dati come strumento di consapevolezza e cambiamento: l’incontro con Donata Columbro a Empoli
21-10-2026 09:57 -
di Biagio Gugliotta
Nominare, definire e raccogliere dati sui femminicidi non è un esercizio di fredda statistica, ma un modo per mettere in discussione le strutture patriarcali e la cultura che spesso minimizzano la violenza maschile contro le donne. "Contare i femminicidi è un atto politico", ed è partendo da questo assunto – titolo dell'ultimo libro della giornalista ed esperta di data journalism Donata Columbro – che si è articolato l'incontro di martedì 20 ottobre al Cenacolo degli Agostiniani.
Sul palco, a dialogare con Donata Columbro, c'erano il direttore di Battiti Giacomo Di Girolamo e Maya Albano, psicologa e coordinatrice del Centro Aiuto Donna Lilith, che ha portato l'esperienza quotidiana di chi lavora sul territorio per la protezione e l'autonomia delle donne. L'incontro ha esplorato dodici questioni fondamentali: dall'importanza di chiamare la violenza con il suo nome (femminicidio e non "raptus" o omicidio passionale), fino al "femminismo dei dati", ovvero l'utilizzo delle statistiche come strumento per svelare le disuguaglianze e pretendere politiche di prevenzione reali.
Uno dei momenti commoventi del pomeriggio è stata la testimonianza di Rossana Piccardi. Con le sue parole e attraverso il richiamo all'opera "Rose Rosso Sangue", Rossana ha ricordato la sorella Mara, vittima di femminicidio, ricordando a tutta la platea che dietro ogni numero o statistica ci sono vite spezzate e famiglie distrutte che meritano giustizia e memoria attiva.
"Questo incontro ci ha restituito una verità fondamentale: i numeri non sono mai neutri – sottolinea l'assessora alla Legalità Valentina Torrini –. Le istituzioni hanno il dovere di guardare ai dati non solo per contare le vittime, ma per capire dove stiamo fallendo nella prevenzione. Come Comune di Empoli, unendo le forze di 'Battiti' e 'Donne al Centro', vogliamo ribadire che la violenza di genere non è un'emergenza privata, ma una questione politica e strutturale che richiede strumenti culturali nuovi e un impegno costante."
"Abbiamo voluto questo momento di riflessione condivisa perché per mettere davvero 'le donne al centro' dobbiamo smontare il linguaggio e gli stereotipi che le marginalizzano – dichiara Maria Cira D'Antuono, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Empoli –. L'intervento di Donata Columbro, la competenza preziosa di Maya Albano e la toccante testimonianza di Rossana Piccardi ci ricordano che la lotta contro la violenza maschile è un'azione collettiva. Serve una rete forte tra istituzioni, centri antiviolenza, scuole e cittadini per costruire quella 'tempesta' di cambiamento che tutte noi auspichiamo."
"A Battiti cerchiamo di fornire ai cittadini gli strumenti per leggere la realtà senza filtri accomodanti – conclude il giornalista Giacomo Di Girolamo –. Con Donata Columbro abbiamo capito che un archivio o un registro sui femminicidi non servono solo a fare la conta a fine anno, ma sono atti di resistenza per non far scomparire storie come quelle di Mara e di troppe altre donne. Un ringraziamento particolare va a Maya Albano, che ci ha ricordato quanto sia fondamentale investire sull'autonomia economica delle donne e sulla rete territoriale dei centri antiviolenza, che restano il primo, vero presidio di salvezza".