Natale a Empoli, pronti ad accendere le luci. Ma ai commercianti sarà data finalmente la giusta luce?
21-10-2026 10:02 -
A sollevare nuovamente la questione sul prossimo Natale empolese è Daniela Simonetti, presidente della Sezione Commercio Empoli-Valdelsa di Conflavoro PMI, che torna a interrogarsi sul ruolo che avranno i commercianti nell'organizzazione dell'edizione 2026.
«Empoli si prepara a vivere una nuova edizione del suo Natale, un appuntamento importante per la città e capace di richiamare migliaia di visitatori. Ma la domanda, dopo le criticità evidenziate negli ultimi anni dagli operatori del centro, è inevitabile: questa volta le loro richieste saranno davvero ascoltate?
I commercianti hanno posto questioni precise: dalla collocazione delle casette alla loro apertura prevalentemente nei fine settimana, dalla gestione degli spazi alla viabilità, fino all'illuminazione di piazze e strade.
Proprio la luce merita una riflessione. Le proiezioni e le installazioni dedicate agli sponsor hanno certamente un ruolo importante: chi contribuisce economicamente alla manifestazione è giusto che abbia visibilità. Ma la visibilità degli sponsor non può significare mettere in ombra le attività commerciali, soprattutto nei giorni feriali, quando casette e attrazioni restano chiuse e alcune zone del centro rischiano di apparire meno vive.
C'è poi la questione della gestione degli spazi pubblici e della viabilità. Un'attrazione che occupa per settimane una strada o una piazza inevitabilmente modifica accessi, percorsi e abitudini di chi in centro vive e lavora. È quindi legittimo domandarsi se siano state valutate collocazioni alternative e quale impatto avranno le scelte effettuate sulle attività circostanti. Un grande evento dovrebbe generare opportunità diffuse, non creare zone privilegiate e altre penalizzate.
Dopo le osservazioni avanzate dagli operatori e la disponibilità all'ascolto manifestata dall'Amministrazione, ci aspettiamo che quel confronto trovi riscontro nelle scelte concrete. Saranno state riviste le collocazioni? Sarà migliorata la gestione delle casette durante la settimana?
Saranno state trovate soluzioni capaci di conciliare spettacolo, sponsor, mobilità e commercio? Oppure continueremo a vedere, soprattutto nei giorni feriali, casette e piazze spente mentre la luce e la visibilità restano riservate prevalentemente agli sponsor? È giusto riconoscere il contributo di chi sostiene economicamente l'evento, ma senza lasciare nell'ombra le attività che tengono vivo il centro tutto l'anno.
Non è una battaglia contro il Natale di Empoli. Al contrario: vogliamo che una manifestazione così importante rappresenti un'opportunità per tutta la città e per chi tiene vivo il centro 365 giorni l'anno. Il successo non può essere misurato soltanto contando le presenze: deve essere percepito anche nelle attività e nelle strade che ospitano l'evento.
Lo vedremo a breve. Vedremo se il Natale 2026 avrà recepito concretamente le richieste avanzate dai commercianti e saprà distribuire opportunità e benefici sull'intero tessuto commerciale, oppure se prevarranno ancora scelte concentrate su pochi.
Le luci stanno per accendersi. Speriamo che, questa volta, illuminino davvero tutto il commercio empolese».