FN: "Il ministero faccia chiarezza sulle case di piazza dell'Unione europea"

21-10-2026 10:51 -

Quasi tre anni senza un'autorizzazione e famiglie che rischiano di dover lasciare le proprie abitazioni. Il Comitato Montelupo Fiorentino Futuro Nazionale 2220 e la Segreteria provinciale del movimento intervengono sulla vertenza degli appartamenti di Piazza dell'Unione Europea, chiedendo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) di fare chiarezza e accelerare una procedura che coinvolge cittadini che hanno già investito ingenti risparmi per acquistare gli alloggi.

La vicenda riguarda gli immobili realizzati dalla Cooperativa Primavera 90, sottoposta a liquidazione coatta amministrativa. Nel gennaio 2023 alcuni inquilini e promissari acquirenti hanno presentato una proposta di acquisto a trattativa privata. Dopo aver ottenuto il parere favorevole del Comitato di Sorveglianza, i commissari liquidatori hanno trasmesso la richiesta di autorizzazione al MIMIT nel settembre 2023, inviando ulteriori integrazioni tra novembre e dicembre dello stesso anno. L'autorizzazione non è ancora arrivata, mentre la procedura ha formalmente richiesto agli occupanti di rilasciare gli immobili.

Anche il Comune di Montelupo Fiorentino è intervenuto, chiedendo al Ministero un incontro urgente per affrontare la questione con i soggetti coinvolti. Un passaggio che, secondo quanto riportato dalla stampa locale, al 7 ottobre non aveva ancora ricevuto riscontro.

«Le famiglie non possono continuare a subire il silenzio delle istituzioni centrali», dichiara Paolo Milardi, referente del Comitato Montelupo Fiorentino Futuro Nazionale 2220. «I cittadini coinvolti hanno agito in totale trasparenza e in forma privata, formulando proposte d'acquisto concrete dopo aver già versato ingenti risparmi. È inaccettabile che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non dia risposte dal 2023, mentre nel frattempo alle famiglie viene chiesto di rilasciare le abitazioni. Chiediamo che il Ministero si esprima celermente e che si valuti prioritariamente l'accoglimento della trattativa privata, evitando di svendere all'asta le case a scapito di chi vi abita.»

A rafforzare il sollecito interviene Andrea Cuscito, referente provinciale di Futuro Nazionale: «La mancanza di un rintracciabile riscontro da parte del Ministero sta creando un corto circuito sociale inevitabile. Come Segreteria Provinciale al fianco del Comitato Montelupo Fiorentino Futuro Nazionale 2220, chiediamo l'immediata apertura del tavolo di confronto con i Commissari e gli uffici ministeriali. Se vi sono ostacoli tecnici all'accoglimento delle proposte private, il Ministero deve esplicitarli chiaramente, ma non si può lasciar trascorrere altro tempo sulla pelle dei residenti.»

Il Comitato e la Segreteria provinciale di Futuro Nazionale continueranno a seguire l'evoluzione della vicenda, sollecitando risposte concrete e un confronto istituzionale che consenta di individuare una soluzione per le famiglie coinvolte, nel rispetto delle regole della procedura e dei diritti dei soggetti interessati.

Fonte: Ufficio stampa