Empoli saluta Domenico “Billo” Martorana, una vita tra fotografia, motori e natura
21-10-2026 21:00 -
Un sorriso sornione, una bontà d’animo capace di lasciare il segno e una passione per la mountain bike trasmessa a un’intera generazione di appassionati. È il ritratto di Domenico Martorana, per tutti “Billo”, tracciato dall’Asd Gumasio in un messaggio pubblicato sui social che ha dato vita a decine di commenti e ricordi, accomunati dall’affetto per un uomo capace di farsi voler bene.
«È stato uno dei pionieri della Mtb nella nostra zona. Insieme a “Spiaccica” sono stati i “colpevoli” della passione di noi biker, ormai anziani: in pratica, le fondamenta dalle quali è nata la nostra associazione», scrivono gli amici del Gumasio. E aggiungono: «Lo ricordiamo con il suo sorriso sornione e le sue qualità di persona buona. Ciao “Billo”, ti stanno aspettando il Capitano, il Frabibbo e Spiaccica».
Parole che raccontano non soltanto il ruolo di Martorana nella diffusione della mountain bike sul territorio, ma soprattutto i rapporti umani costruiti negli anni. Un affetto condiviso anche da chi lo aveva conosciuto attraverso altre passioni, dalla fotografia alle camminate nella natura, fino al mondo dei motori.
Martorana, 78 anni, originario di Agrigento e arrivato in Toscana da bambino, è morto lunedì 19 ottobre dopo una grave malattia. Il suo ultimo saluto si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre nella chiesa di San Giovanni Battista dei Cappuccini a Corniola, dove familiari, amici e conoscenti si sono riuniti per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.
A scandire il momento dell’uscita del feretro sono state le note di Ennio Morricone, con le colonne sonore di C’era una volta in America e C’era una volta il West. Una scelta precisa, lasciata nelle sue volontà e rispettata dai familiari, per un congedo che ha unito la commozione del momento a una delle passioni che avevano accompagnato la sua vita.
Falegname di professione, prima alla Borgioli Arredamenti e poi in proprio fino alla pensione, Martorana aveva coltivato nel tempo libero numerosi interessi. Nel 2014 aveva contribuito alla fondazione del FotoClub Vinci insieme a Francesco Ruggeri, condividendo con altri appassionati l’amore per la fotografia. Accanto a questa attività, la mountain bike e le escursioni erano state occasioni preziose per stringere amicizie e vivere esperienze comuni.
Il funerale si è celebrato in una giornata particolarmente dolorosa per la famiglia, coincisa con il primo anniversario della scomparsa della figlia Silvia. Martorana lascia la moglie Giuliana, il genero Rossano e i nipoti Andrea e Marco.
A ricordarlo, oggi, sono soprattutto le tante persone che hanno incrociato il suo cammino e che, attraverso messaggi e testimonianze, restituiscono l’immagine di un uomo generoso, dalla presenza discreta ma preziosa. Un’eredità fatta di amicizie, passioni condivise e ricordi che continuano a vivere anche dopo l’ultimo saluto.