Empoli, assemblea al CSA Intifada: sabato 24 ottobre in piazza contro guerra, carovita e repressione

22-10-2026 12:09 -

Un’assemblea convocata in sole 24 ore, una cinquantina di compagni e compagne presenti e la volontà di dare una risposta collettiva a un clima politico e sociale sempre più teso. È quanto accaduto ieri, 21 ottobre, al CSA Intifada, dove diverse realtà del territorio empolese si sono riunite per discutere della situazione nazionale e internazionale e costruire un percorso di mobilitazione comune.

Dal confronto è emersa la necessità di riportare nelle piazze temi centrali come il carovita, la precarietà, la repressione del dissenso e le politiche di riarmo, in un contesto segnato da proteste che attraversano numerose città italiane ed europee.

Nel comunicato diffuso al termine dell’assemblea, le realtà partecipanti individuano nelle politiche portate avanti dagli ultimi governi una delle cause dell’impoverimento sociale e della mancanza di prospettive per le nuove generazioni. Alla precarizzazione del lavoro e alle difficoltà economiche si aggiungerebbero, secondo i promotori, misure repressive che restringono gli spazi di agibilità democratica, con particolare riferimento ai provvedimenti contro i rave e alle norme in materia di sicurezza.

Nel mirino dell’assemblea c’è anche il governo Meloni, accusato di portare avanti politiche che colpiscono giovani e fasce popolari e di rispondere alle mobilitazioni sociali attraverso la criminalizzazione di chi protesta. Una critica che si inserisce in un quadro più ampio, nel quale le tensioni internazionali, le spese militari e le ricadute economiche sulle condizioni di vita alimentano il malcontento.

Di fronte a questa situazione, l’assemblea ha deciso di promuovere una prima mobilitazione cittadina per sabato 24 ottobre, alle ore 15.30, in piazza Farinata degli Uberti a Empoli. L’iniziativa si svolgerà in concomitanza con le manifestazioni previste in altre città d’Italia e d’Europa e vuole rappresentare il primo passaggio di un percorso di lotta destinato a proseguire nelle prossime settimane.

L’obiettivo dichiarato è mettere in relazione le diverse vertenze sociali, sostenendo chi si mobilita contro il carovita e le politiche di riarmo e affiancando le proteste studentesche. L’orizzonte indicato è quello dello sciopero generale nazionale del 30 ottobre, considerato dai promotori una tappa importante di una mobilitazione che intendono portare avanti anche successivamente.

La rapidità con cui è stata convocata l’assemblea e la partecipazione registrata al CSA Intifada testimoniano, per le realtà presenti, la volontà di costruire una risposta condivisa a partire dal territorio empolese, collegandola alle mobilitazioni più ampie che attraversano il Paese.

L’appello è quindi rivolto alla cittadinanza, agli studenti, alle lavoratrici e ai lavoratori e a tutte le persone che intendono opporsi alla precarietà, al carovita e alla riduzione degli spazi democratici.

Sabato 24 ottobre, ore 15.30, piazza Farinata degli Uberti: Empoli scende in piazza contro guerra, carovita e repressione. Il 30 ottobre, l’appello è a partecipare allo sciopero generale.