Servizi socio-educativi, assegnato il mega appalto che sfiora i 4 milioni
23-10-2026 20:00 -
E' stato assegnato il mega appalto da oltre tre milioni e mezzo di euro per la gestione del servizio socio-educativo territoriale per il quadriennio compreso tra il 1° novembre 2026 e il 31 ottobre 2030. Ad aggiudicarselo è stato il raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle cooperative La Giostra (capofila mandataria con sede a Fucecchio), Arca ed Elfo di Firenze e La Pietra d'Angolo di San Miniato. L'investimento complessivo messo in campo dalla SdS ammonta a 3.700.620,00 euro, fondi che andranno a finanziare i capitoli relativi all'assistenza domiciliare educativa. Gli interventi saranno capillarmente suddivisi per rispondere ai bisogni di diverse fasce della popolazione: minori, giovani (inclusione giovanile), persone con disabilità e adulti in situazioni di fragilità.
Al via dal 1 novembre
La commissione giudicatrice, presieduta dal Direttore della SdS dottor Franco Doni e affiancata dalle esperte interne dottoressa Paola Pozzoli e dottoressa Denise Gagliardi, ha completato l'iter di valutazione e le verifiche sui requisiti dell'operatore economico senza rilevare la presenza di controinteressati. Questo scenario lineare ha permesso di autorizzare l'avvio immediato delle attività assistenziali a partire dal 1° novembre, garantendo la totale continuità di un servizio essenziale per le famiglie e le comunità dei comuni del consorzio. Il piano finanziario dell'appalto prevede una distribuzione dei costi che coprirà una prima tranche di circa 154 mila euro per lo scorcio finale del 2026, per poi assestarsi su una quota annuale costante di oltre 925 mila euro per i successivi anni pieni di servizio (2027, 2028, 2029), concludendosi con i restanti 770 mila euro nei primi dieci mesi del 2030.
Da dove arrivano queste risorse?
Le risorse economiche impiegate per coprire questo importante investimento derivano interamente dalla filiera pubblica locale e sanitaria della Regione Toscana. Essendo la Società della Salute un "organismo consortile", il suo bilancio attinge direttamente dalle quote versate dagli enti pubblici che la compongono: i Comuni del territorio e l'azienda sanitaria (Azienda USL Toscana Centro).
Le quattro realtà vincitrici
Per gestire un servizio così ramificato e sensibile, la SdS farà affidamento su quattro storiche realtà del terzo settore toscano, ognuna portatrice di specifiche competenze. La Giostra di Fucecchio, cooperativa sociale nata nel 1999, è storicamente specializzata nella progettazione e gestione di servizi educativi per la prima infanzia, per i minori e per il sostegno alle famiglie. Svolge il ruolo di capofila del raggruppamento. La Pietra d'Angolo di San Miniato, attiva dal 1997, ha un legame strettissimo con il territorio del Valdarno e si occupa prevalentemente di assistenza ed emergenza sociale, gestendo centri di accoglienza, case famiglia ed esperienze d'avanguardia nell'edilizia sociale solidale. Poi ci sono le due coop fiorentine: Arca, un vero e proprio colosso della cooperazione toscana con circa 1.500 dipendenti ed Elfo, punto di riferimento per l'inclusione delle persone con disabilità sensoriale (visiva e uditiva) e psicofisica
Un servizio delicato ed importante
L'assistenza domiciliare educativa non è una semplice forma di assistenza materiale, ma un percorso mirato ad aiutare le persone a diventare più autonome nella vita di tutti i giorni direttamente all'interno delle loro case o nei contesti del territorio. Gli educatori professionisti delle cooperative lavoreranno sul campo per affiancare i minori e le famiglie in difficoltà, favorire l'inclusione dei giovani, supportare le persone con disabilità e sostenere gli adulti fragili. In sintesi, il servizio mette a disposizione ‘guide' ed educatori professionisti per fare in modo che nessuno resti indietro, supportando i cittadini più fragili direttamente dove vivono.