L’ultima partita, l’eternità dell’amicizia: il ricordo di Alberto Ballerini
28-10-2026 18:12 -
di Gianni Assirelli
Caro Alberto,
l’arbitro supremo ti ha fischiato il 5° fallo e sei dovuto uscire dal campo. Le famose gomitate sotto canestro che tutti quelli che hanno giocato con e contro di te ricordano, oggi non servono ad allontanare l’avversario invincibile.
Quante battaglie con la maglia biancorossa dell’USE e che emozione provasti quando il grande presidente Ademaro Lombardi ti consegnò la maglia celebrativa in mezzo al campo della palestra Lazzeri.
Abbiamo iniziato insieme nel minibasket e siamo sempre stati amici, per un periodo anche “parenti” essendo fidanzati con due sorelle. Oggi, quindi, per me il dolore è grande e i troppi ricordi si traducono in poche parole, perché vorrei scrivere tanto, ma è meglio scrivere poco.
Adesso che la partita per te è finita, è finito anche l’immenso dolore che hai provato in questi ultimi anni quando la vita ti ha presentato un conto salto e tu, con cristiana rassegnazione, l’hai pagato con dignità e fierezza.
Avevi tutto: un bel lavoro, una bella famiglia, la salute. Poi, tutto insieme hai perso tutto, ma ti era rimasto il valore dell’amicizia.
I tuoi amici ti sono stati vicini, ti hanno sostenuto, aiutano, accompagnato, non ti hanno lasciato un momento, fino all’ultimo. Hai trovato in Michele, Lorenzo e Don Guido e tutti gli altri, una nuova famiglia e tu, come per la prima, hai fatto tutto quello che potevi per renderli orgogliosi.
Come io, noi, lo siamo di te, buon viaggio amico mio.