Unione dell'Empolese Valdelsa, approvata la mozione del PCI sul diritto di scelta e l’obiezione di coscienza

28-10-2026 18:15 -

La mozione «Diritto di scelta», presentata dal gruppo del Partito Comunista Italiano (PCI) nell’Assemblea dell’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa, è stata approvata. Contraria la destra. Il documento richiama il diritto dei giovani a scegliere consapevolmente il proprio futuro e promuove la cultura della pace e dell’obiezione di coscienza.

A illustrare la mozione e a intervenire per la dichiarazione di voto è stata Susanna Rovai, capogruppo del PCI, che ha ricordato come il servizio militare obbligatorio in Italia sia stato sospeso dal 2005, ma non formalmente abolito, e possa essere ripristinato nelle circostanze previste dalla legge.

Nel suo intervento, Rovai ha ripercorso le tappe che hanno portato al riconoscimento dell’obiezione di coscienza e all’evoluzione del servizio civile, sottolineando l’importanza di informare i giovani sui propri diritti. In questo contesto ha citato l’iniziativa del Comune di Capaci, che ha invitato i diciassettenni a presentare una dichiarazione preventiva di obiezione di coscienza, da allegare agli elenchi di leva trasmessi al Ministero della Difesa. Si tratta, ha precisato, di un atto dal valore morale e sensibilizzatore, che non attribuisce automaticamente lo status giuridico di obiettore.

La capogruppo ha inoltre espresso preoccupazione per le notizie relative al possibile transito di armamenti attraverso il porto di Ravenna e per le difficoltà incontrate dalla giornalista Linda Maggiori nel tentativo di ottenere informazioni sui movimenti delle merci. Ha richiamato anche il dibattito suscitato dalle dichiarazioni della segretaria dei Giovani democratici, Virginia Libero, sull’eventualità di un coinvolgimento italiano in scenari di guerra, sostenendo che il termine più appropriato sarebbe «obiezione» anziché «diserzione».

Rovai ha quindi ribadito la necessità di promuovere una cultura della pace e di garantire ai giovani la possibilità di compiere scelte consapevoli. «Informare i giovani sulla possibilità di scegliere sulla propria vita è un dovere democratico di tutti noi», ha affermato.

Nel corso della dichiarazione di voto, la capogruppo ha anche evidenziato la sovrapposizione tra la mozione del PCI e quella presentata successivamente dal Partito Democratico. Pur riconoscendo la convergenza sui contenuti, Rovai ha criticato la mancata consultazione preventiva tra i due gruppi, ricordando che la proposta del PCI era stata protocollata il 23 luglio, mentre quella del PD, firmata da Giorgio Benassi, il 23 ottobre.

La dichiarazione si è conclusa con un richiamo all’articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra, e con una critica alle posizioni che, secondo il PCI, risultano difficilmente conciliabili con tale principio, citando il sostegno al riarmo europeo e all’invio di armi in Ucraina.

L’approvazione della mozione porta dunque nell’assemblea dell’Unione dei Comuni il tema del diritto di scelta, dell’obiezione di coscienza e del ruolo dell’informazione nella promozione di una cultura di pace.