Insieme per Vinci: "La scuola è e deve essere aperta a tutti"

29-10-2026 09:52 -

La scuola pubblica deve essere un luogo di crescita, emancipazione e integrazione, non uno spazio in cui le differenze diventano motivo di separazione. È questo il principio alla base dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri Veronica Marradi e Luca Melani, del gruppo consiliare Insieme per Vinci, contro le misure introdotte dal Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, in materia di integrazione degli alunni stranieri.

«La scuola è aperta a tutti: non è soltanto un principio sancito dalla Costituzione, ma un impegno che le Istituzioni devono concretizzare, tramite scelte precise. Crediamo in una scuola capace di accompagnare ogni bambina e ogni bambino nel proprio percorso di crescita, indipendentemente dalla provenienza o dalla lingua parlata in famiglia. Per questo riteniamo che le misure previste dal decreto vadano nella direzione sbagliata», dichiarano i consiglieri comunali Veronica Marradi e Luca Melani.

A preoccupare è soprattutto il limite del 30% previsto per determinate categorie di alunni e la possibilità di redistribuirli tra istituti scolastici differenti. «Se ci sono bambini che necessitano di un maggiore supporto nell’apprendimento dell’italiano, la risposta deve essere investire in insegnanti specializzati, laboratori linguistici e mediazione culturale, non spostarli come fossero degli oggetti», proseguono i consiglieri.

L’ordine del giorno contesta inoltre le nuove misure alla luce delle criticità strutturali della scuola italiana, dalla carenza di personale alla necessità di rafforzare l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua. Il documento chiede anche di potenziare i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), aderire al manifesto «La nostra scuola ha le porte aperte e non ha il tetto», promosso da amministratori locali di diverse città italiane tra cui Bologna, Roma, Milano, Bergamo e Firenze, e il coinvolgimento della Conferenza Zonale per l’Educazione e l’Istruzione dell’Empolese Valdelsa. Centrale, inoltre, il mantenimento delle risorse comunali destinate ai servizi educativi extrascolastici, dal pre e post scuola ai centri estivi.

«Difendere la scuola pubblica significa difendere uno dei pilastri della nostra democrazia. Non possiamo affrontare questioni complesse come l’apprendimento della lingua italiana e l’integrazione attraverso misure che rischiano di dividere anziché unire. Servono investimenti, competenze e una visione educativa di lungo periodo, non nuove barriere. È questa l’idea di uguaglianza e di comunità che vogliamo sostenere anche a Vinci», dichiarano Cristina Bortolai, capogruppo consiliare di Insieme per Vinci, e Francesco Redditi, segretario del Partito Democratico di Vinci.

Con l’ordine del giorno, il gruppo impegna il sindaco e la Giunta a esprimere formalmente il dissenso dell’Amministrazione presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito e a sollecitare il Governo affinché rafforzi gli organici e le risorse dedicate all’inclusione scolastica.

Gruppo consiliare Insieme per Vinci