Danni al Fermi di Empoli, il centrodestra metropolitano: «Chi ha distrutto paghi fino all'ultimo centesimo»

30-10-2026 21:06 -

Dura presa di posizione dei consiglieri metropolitani di Fratelli d'Italia, espressione dell'Empolese Valdelsa, Vittorio Picchianti e Alessandro Scipioni, dopo i danneggiamenti registrati all'interno dell'istituto superiore Enrico Fermi di Empoli durante l'occupazione della scuola.

I due esponenti del centrodestra definiscono quanto accaduto un episodio «vergognoso, inaccettabile e profondamente scellerato», sottolineando come la scuola pubblica rappresenti un bene comune e un luogo di formazione che deve essere tutelato e rispettato.

«La scuola pubblica è un bene comune, un luogo di formazione e rispetto: vederla ridotta a teatro di devastazioni ferisce l'intera comunità», dichiarano Picchianti e Scipioni.

I consiglieri precisano di non voler mettere in discussione il diritto di manifestare e di esprimere liberamente il proprio pensiero, ma distinguono nettamente la protesta dagli atti di vandalismo.

«Tutti hanno il sacrosanto diritto di manifestare, di esprimere il proprio pensiero e di portare avanti le proprie idee. È un principio fondamentale che non mettiamo in discussione. Ciò che è del tutto inaccettabile è la violenza e la devastazione: nessuno ha il diritto di rompere cose che non gli appartengono e che non ha pagato, beni pubblici che i contribuenti e le famiglie pagano a caro prezzo», affermano.

Una condanna che si fa ancora più dura nel passaggio successivo: «Non parliamo di una bravata o di un confronto politico. Ci troviamo di fronte a scene che mostrano il volto della peggio gioventù: soggetti privi di ogni senso civico che usano l'occupazione come un alibi per distruggere e imbrattare. La scuola si rispetta, non si devasta!».

Picchianti e Scipioni richiamano quindi le responsabilità della Città Metropolitana di Firenze, ente competente per le infrastrutture degli istituti scolastici superiori, e annunciano iniziative per fare chiarezza sull'accaduto e tutelare il patrimonio pubblico.

«Come Città Metropolitana abbiamo la responsabilità diretta e l'onere delle infrastrutture scolastiche superiori, ed è per questo che abbiamo il preciso dovere istituzionale di vigilare e tutelare il patrimonio pubblico. Non tollereremo che i soldi dei cittadini vengano usati per riparare i danni provocati dai vandali», dichiarano.

La richiesta è quella di avviare rapidamente gli accertamenti per individuare tutti i responsabili e stabilire le modalità per il risarcimento dei danni.

«La nostra posizione è netta: chi ha sbagliato e ha distrutto la cosa pubblica deve pagare fino all'ultimo centesimo», concludono i due consiglieri, che esprimono solidarietà al dirigente scolastico, al personale e agli studenti che intendono vivere la scuola nel rispetto delle regole.

Picchianti e Scipioni annunciano infine la presentazione di un'interrogazione in Consiglio metropolitano per accertare l'entità dei danni e verificare le procedure attraverso le quali rivalersi economicamente sui responsabili.