Piscina comunale di Empoli, il Centrodestra torna all'attacco: «Serve un cambio di gestione, aprire ai privati»
30-10-2026 21:08 -
La piscina comunale di Empoli ha bisogno di un cambio di passo. A sostenerlo sono Andrea Poggianti, capogruppo e vicepresidente del Consiglio comunale, e Gabriele Chiavacci, vicecapogruppo e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, entrambi esponenti di Centrodestra per Empoli, che tornano a sollevare la questione della gestione dell'impianto e delle condizioni della struttura.
Al centro delle critiche ci sono i disservizi, le carenze manutentive e le condizioni igienico-sanitarie degli spogliatoi, problematiche già evidenziate dal gruppo consiliare attraverso un'interrogazione discussa durante il Consiglio comunale del 26 ottobre.
«Siamo stati noi a portare nuovamente la questione all'attenzione del Consiglio comunale attraverso un'interrogazione specifica sulle condizioni degli spogliatoi e dei locali della piscina», spiegano Poggianti e Chiavacci. «Le criticità documentate, dalle muffe allo sporco, fino al degrado degli ambienti e delle ventole di aerazione, non possono essere considerate dettagli secondari».
I due consiglieri sottolineano inoltre che l'assessore allo Sport Laura Mannucci, nella risposta fornita in aula, non avrebbe smentito le carenze segnalate dall'opposizione. Da qui la richiesta di interventi concreti, maggiori controlli e responsabilità nella gestione di una struttura frequentata quotidianamente da bambini, famiglie, anziani e associazioni sportive.
Ma per Centrodestra per Empoli il problema non riguarda soltanto la manutenzione. La questione centrale è anche il modello gestionale della piscina e, più in generale, della società Aquatempra.
I consiglieri tornano infatti su una proposta avanzata nel luglio 2023 e approvata a maggioranza dal Consiglio comunale, con il voto favorevole anche del Partito Democratico. L'atto prevedeva il coinvolgimento di investitori privati nell'attuale società Aquatempra, con particolare riferimento alla piscina di Empoli, per favorire nuovi investimenti, competenze gestionali e un miglioramento dei servizi.
«Non si trattò di una semplice proposta della minoranza, ma di un atto approvato dall'assemblea cittadina e divenuto un indirizzo politico ufficiale del Comune», ricordano Poggianti e Chiavacci. Secondo i due esponenti, l'apertura ai privati potrebbe contribuire anche a introdurre maggiore concorrenza e a rendere più competitive le tariffe a beneficio degli utenti. «Perché oggi quell'indirizzo politico viene disatteso?», chiedono.
Nel comunicato viene inoltre sollevata una questione politica che riguarda direttamente il sindaco Alessio Mantellassi. I consiglieri ricordano infatti che, quando ricopriva il ruolo di presidente del Consiglio comunale, Mantellassi aveva votato a favore della proposta di apertura ai privati.
«L'attuale sindaco, quando ricopriva il ruolo di presidente del Consiglio comunale, votò a favore della privatizzazione della piscina comunale. Oggi, invece, sostiene il mantenimento della gestione totalmente pubblica attraverso Aquatempra. A quale dei due Alessio Mantellassi dobbiamo credere?», domandano i rappresentanti di Centrodestra per Empoli, chiedendo all'amministrazione di chiarire le ragioni del cambiamento di posizione.
La proposta del gruppo consiliare, precisano, non comporterebbe necessariamente la rinuncia alla proprietà pubblica dell'impianto, ma punterebbe a coinvolgere soggetti privati per attrarre risorse economiche, investimenti e nuove capacità gestionali, mantenendo le necessarie garanzie e il controllo pubblico.
«Non siamo interessati a difendere un modello gestionale per ragioni ideologiche: ci interessa che la piscina funzioni, sia mantenuta adeguatamente, offra servizi competitivi e costi meno ai cittadini», affermano Poggianti e Chiavacci.
La richiesta finale è quindi quella di rispettare l'indirizzo politico approvato nel 2023 e riaprire concretamente il confronto sul futuro di Aquatempra e della piscina comunale.
«Coinvolgere i privati non significa necessariamente rinunciare alla proprietà pubblica dell'impianto, ma creare le condizioni per attrarre risorse, investimenti e capacità gestionali, stimolando la concorrenza anche sul piano delle tariffe e mantenendo le necessarie garanzie e il controllo pubblico», concludono i due consiglieri.
Il gruppo Centrodestra per Empoli chiede dunque all'amministrazione di affrontare sia le criticità manutentive emerse nell'interrogazione sia il tema più ampio del futuro gestionale dell'impianto natatorio cittadino.