CGIL Empolese Valdelsa, il 6 novembre l’Attivo delle delegate e dei delegati: al centro il lavoro e le ragioni dello sciopero generale del 20 novembre
02-11-2026 14:40 -
Il futuro del lavoro, la difesa dei diritti, il potere d’acquisto di salari e pensioni, la qualità dei servizi pubblici e la necessità di un nuovo modello di sviluppo. Saranno questi alcuni dei temi al centro dell’Attivo delle delegate e dei delegati della CGIL Empolese Valdelsa, in programma venerdì 6 novembre 2026, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso il Circolo ARCI di Avane, in via Magolo 31 a Empoli.
L’iniziativa rappresenterà un importante momento di confronto e partecipazione per il mondo del lavoro del territorio, un’occasione per discutere delle principali questioni che interessano lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, e per rilanciare le ragioni della mobilitazione sindacale promossa dalla CGIL a livello nazionale, che culminerà nello sciopero generale di venerdì 20 novembre 2026.
«Il futuro è adesso» è lo slogan scelto per accompagnare la mobilitazione del 20 novembre, una giornata di sciopero generale che coinvolgerà per l'intera giornata tutti i settori pubblici e privati, compresi quelli in appalto e strumentali, nel rispetto delle normative vigenti e con la garanzia delle prestazioni indispensabili previste dalla legge.
Al centro della protesta c'è una piattaforma di rivendicazioni che mette insieme questioni fondamentali per la vita quotidiana delle persone e per il futuro del Paese. La CGIL chiede salari più alti e il rinnovo dei contratti, nel pubblico e nel privato, per recuperare e aumentare il potere d'acquisto delle retribuzioni, fortemente condizionato dall'aumento del costo della vita. Una richiesta che riguarda direttamente milioni di lavoratrici e lavoratori, alle prese con stipendi che troppo spesso non riescono a tenere il passo con l'inflazione e con le spese quotidiane.
Accanto alla questione salariale, c'è quella previdenziale. Il sindacato rivendica pensioni dignitose, la piena rivalutazione degli assegni e il blocco dell'aumento dell'età pensionabile, affinché il sistema previdenziale garantisca condizioni di vita adeguate a chi ha lavorato per una vita e non scarichi sulle nuove generazioni ulteriori incertezze e difficoltà.
Un altro capitolo centrale riguarda il fisco. La richiesta è quella di una riforma realmente giusta e progressiva, capace di restituire a lavoratrici e lavoratori e a pensionate e pensionati le risorse sottratte dal fiscal drag, contrastare con decisione l'evasione fiscale e ridurre le disuguaglianze. Per la CGIL è necessario che il sistema fiscale torni a essere uno strumento di equità e solidarietà, nel quale ciascuno contribuisca in proporzione alle proprie possibilità.
Particolare attenzione viene riservata alla difesa e al rafforzamento dello Stato sociale. La piattaforma sindacale chiede maggiori risorse per la sanità pubblica, la scuola, l'università e le politiche sociali, affinché siano garantiti a tutte e tutti il diritto alla salute, all'istruzione e all'assistenza. Servizi pubblici accessibili e di qualità rappresentano infatti una condizione essenziale per ridurre le disuguaglianze e assicurare pari opportunità, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali di partenza.
La mobilitazione guarda anche al sistema produttivo e alle prospettive occupazionali. La CGIL rivendica un vero piano per il lavoro e lo sviluppo, sostenuto da politiche industriali in grado di affrontare le crisi, difendere l'occupazione e accompagnare le trasformazioni produttive. Una prospettiva che deve coinvolgere l'intero Paese, a partire dal Mezzogiorno, e che deve mettere al centro la qualità del lavoro, la stabilità occupazionale e la capacità di costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo.
Non meno importante è il tema delle nuove generazioni. La precarietà, i bassi salari, le difficoltà di accesso alla casa e le disuguaglianze nelle opportunità formative e professionali continuano a rappresentare ostacoli significativi per tanti giovani. Per questo la CGIL chiede politiche pubbliche capaci di garantire il diritto allo studio, un lavoro stabile e dignitosamente retribuito e concrete possibilità di accesso all'abitazione. Investire sulle nuove generazioni significa investire sul futuro della società e sulla coesione dei territori.
Tra le priorità della piattaforma c'è inoltre la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Una questione che non può essere affrontata soltanto dopo gli incidenti, ma che richiede investimenti costanti nella prevenzione, controlli efficaci e maggiori tutele per chi lavora. La sicurezza deve essere un diritto garantito in ogni luogo di lavoro, senza distinzioni contrattuali o settoriali, e non può essere considerata un costo da comprimere in nome della produttività.
Infine, la CGIL pone la necessità di una diversa destinazione delle risorse pubbliche, che privilegi i bisogni sociali, i servizi pubblici e la qualità della vita rispetto all'aumento delle spese militari. Una scelta che si accompagna alla richiesta di pace e di politiche orientate alla cooperazione, alla solidarietà e alla tutela dei diritti delle persone.
L'Attivo del 6 novembre a Empoli si inserisce dunque in questo percorso di confronto e mobilitazione. Il coinvolgimento delle delegate e dei delegati, che rappresentano quotidianamente le lavoratrici e i lavoratori nei luoghi di lavoro, sarà fondamentale per discutere le ragioni dello sciopero, approfondire le criticità che attraversano i diversi settori produttivi e dei servizi e rafforzare la partecipazione in vista della giornata del 20 novembre.
Anche nel territorio dell'Empolese Valdelsa le questioni poste dalla piattaforma sindacale hanno una ricaduta concreta sulla vita delle persone: dalla necessità di contratti e retribuzioni adeguati alla difesa dell'occupazione, dalla tutela della salute e della sicurezza alla qualità dei servizi pubblici, fino alle prospettive delle giovani generazioni. Temi che richiedono risposte e scelte politiche capaci di guardare ai bisogni reali della popolazione e di rimettere al centro il lavoro, i diritti e la dignità delle persone.
La CGIL Empolese Valdelsa invita quindi delegate e delegati a partecipare all'assemblea del 6 novembre, per contribuire a un confronto collettivo e costruire insieme le condizioni per una forte mobilitazione territoriale in occasione dello sciopero generale del 20 novembre.
La stampa è invitata a partecipare all'Attivo delle delegate e dei delegati, che si terrà venerdì 6 novembre 2026, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso il Circolo ARCI di Avane, in via Magolo 31 a Empoli.