Padre Tiziano Molteni a Roffia: l'emozionante abbraccio dei nuovi parrocchiani
02-11-2026 16:52 -
Domenica 1° novembre, nella solennità di Tutti i Santi, la comunità di Roffia ha accolto ufficialmente il nuovo parroco padre Tiziano Molteni. La messa solenne, celebrata nella chiesa di San Michele Arcangelo, è stata presieduta dal vescovo di San Miniato, monsignor Giovanni Paccosi, alla presenza del sindaco Simone Giglioli, dei rappresentanti del tessuto associativo locale e di numerosi fedeli. L'ingresso del sacerdote settantaquattrenne segna una svolta storica per la frazione, dopo i quarantacinque anni di ministero trascorsi dal religioso nella vicina parrocchia di Ponte a Elsa.
Il trasferimento era stato preceduto da settimane di polemiche e dalle forti resistenze dei vecchi parrocchiani, profondamente legati alla figura storica di padre Tiziano. Tuttavia, il clima che si è respirato a Roffia è stato all'insegna della massima apertura, del calore umano e della volontà di guardare al futuro con fiducia. Durante la celebrazione, il presidente dell'Associazione Culturale "I Festaioli di Roffia" ha letto il discorso di benvenuto a nome di tutta la cittadinanza, esprimendo gratitudine anche per il lungo servizio precedentemente svolto dallo storico parroco padre Albino De Giobbi.
I nuovi parrocchiani hanno teso la mano a padre Tiziano con parole chiare e cariche di responsabilità: “Oggi non accogliamo soltanto un nuovo parroco, ma una persona che entrerà a far parte della vita della nostra comunità. Troverà in noi persone disponibili al confronto e alla collaborazione. Non Le promettiamo un cammino privo di difficoltà, ma Le assicuriamo la volontà sincera di affrontarlo insieme, con fiducia, responsabilità e rispetto reciproco”.
Il momento più toccante della cerimonia è stato il pensiero rivolto proprio ai fedeli di Ponte a Elsa, rimasti orfani della loro storica guida: “Comprendiamo la vostra tristezza: condividere anni di fede e di vita crea legami che il distacco non cancella. Desideriamo rassicurarvi: qui Padre Tiziano non è un estraneo e non sarà mai abbandonato. Le porte di Roffia sono sempre aperte”. Con questo messaggio di distensione e collaborazione, mentre a Ponte a Elsa faceva il suo ingresso il giovane don Simone Meini, a Roffia sono tornate a suonare le campane a festa, pronte ad accompagnare il nuovo cammino pastorale.