Devastazione all’istituto Fermi di Empoli, il Centrodestra chiede chiarezza e responsabilità

03-11-2026 14:33 -

Aule saccheggiate, bagni distrutti, arredi danneggiati e attrezzature informatiche inutilizzabili. È il quadro denunciato dal gruppo consiliare Centrodestra per Empoli dopo quanto accaduto all’istituto superiore Enrico Fermi al termine dell’occupazione studentesca.

Il gruppo, rappresentato dal capogruppo Andrea Poggianti e dal vicecapogruppo Gabriele Chiavacci, ha già scritto al dirigente scolastico per chiedere di effettuare un sopralluogo e verificare direttamente l’entità dei danni. Annunciato inoltre il deposito di una mozione urgente in Consiglio comunale, con richiesta di risposta immediata, per fare chiarezza sulla vicenda, individuare le responsabilità e conoscere le misure che l’Amministrazione intende adottare per evitare il ripetersi di episodi simili.

«Non si tratta di protesta studentesca, ma di puro vandalismo ai danni di un bene di tutti», dichiarano Poggianti e Chiavacci, chiedendo che i responsabili vengano identificati e chiamati a rispondere dei danni causati.

Il Centrodestra sottolinea inoltre che nessuna forma di protesta, anche quando legata a rivendicazioni legittime come quelle sul caro vita, può giustificare la distruzione di strutture pubbliche. Un danno che, secondo il gruppo, si traduce in nuovi costi per la collettività e sottrae risorse potenzialmente destinate alla scuola e ai servizi essenziali.

Da qui la richiesta a tutte le forze politiche e alle istituzioni cittadine, sindaco compreso, di assumere una posizione chiara e senza ambiguità. Tra le richieste figurano l'individuazione dei responsabili, il risarcimento integrale dei danni e l'introduzione di misure concrete di prevenzione.

In conclusione, il gruppo consiliare esprime vicinanza alla dirigenza, al personale scolastico, alle famiglie e agli studenti del Fermi, distinguendo la responsabilità degli atti vandalici da quella di chi ha partecipato all'occupazione rispettando gli spazi e le regole e prendendo le distanze dalle devastazioni.